19 luglio 2019
Aggiornato 09:30
Appello al via

Caso Ruby, sentenza il 18 luglio?

Quel giorno, o al più tardi nelle ore immediatamente successive, potrebbe perciò arrivare la sentenza di secondo grado a carico di Silvio Berlusconi per il caso Ruby. L'ex Premier difeso dagli Avvocati Franco Coppi e Filippo Dinacci.

MILANO - I giudici della seconda corte d'appello di Milano si ritireranno in camera di consiglio il 18 luglio. Quel giorno, o al più tardi nelle ore immediatamente successive, potrebbe perciò arrivare la sentenza di secondo grado a carico di Silvio Berlusconi per il caso Ruby.
Il processo d'appello a carico dell'ex presidente del consiglio si giocherà tutto nello spazio di tre udienze: l'11 luglio e' prevista la requisitoria del procuratore generale Pietro De Petris, mentre il 15 e 16 luglio toccherà agli avvocati Franco Coppi e Filippo Dinacci prendere la parola in aula per le arringhe difensive. L'ultima udienza fissata in calendario dal collegio presieduto da Enrico Tranfa è, appunto, quella del 18 luglio, ultimo giorno utile prima che scatti la pausa feriale della giustizia: quel giorno i giudici si ritireranno in camera di consiglio per il loro verdetto sul «sex gate» di Arcore.
Il calendario è stato fissato al termine dell'udienza di oggi interamente dedicata alla relazione del giudice relatore Concetta Locurto.

LA DIFESA A COPPI - L'ex presidente del Consiglio è stato condannato in primo grado a 7 anni per concussione e prostituzione minorile e ora la sua speranza è di ribaltare quel verdetto. Per farlo, il leader di Forza Italia si è affidato agli avvocati Franco Coppi e Filippo Dinacci, presenti oggi in aula al posto degli 'storici' legali Niccolò Ghedini e Pietro Longo. Una scelta di opportunità dal momento che Ghedini e Longo risultano indagati insieme a Berlusconi nel filone di indagine Ruby-ter per l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari. Inoltre l'avvocato Longo non è, al momento, in ottimali condizioni di salute.
Appena iniziata l'udienza il collegio presieduto da Enrico Tranfa si è ritirato in camera di consiglio per valutare l'opportunità della presenza di tv in aula nel corso del processo.

BERLUSCONI A CESANO - E mentre in aula magistrati e difensori sono alle prese con le prime mosse del secondo grado, Berlusconi era a Cesano Boscone. Arrivato intorno alle 9.30 per le quattro ore settimanali di attività coi malati di Alzheimer, l'ex premier ha evitato i giornalisti ma si è fermato, come di consueto, a salutare la sostenitrice che non fa mancare mai la sua presenza ai cancelli della Fondazione Sacra Famiglia.