6 giugno 2020
Aggiornato 16:00
La sentenza del Tribunale di Napoli

Comprò i senatori: 3 anni a Berlusconi e Lavitola

La prima sezione penale del tribunale partenopeo ha, dunque, accolto la tesi avanzata dalla Procura che aveva chiesto, per l'ex presidente del Consiglio, cinque anni di reclusione e quattro anni e quattro mesi per l'ex direttore del quotidiano L'Avanti. Il reato contestato a entrambi gli imputati è concorso in corruzione.

NAPOLI (askanews) - L'ex premier Silvio Berlusconi e l'ex direttore de L'Avanti Valter Lavitola sono stati condannati a tre anni di reclusione ciascuno a conclusione del processo celebrato presso il tribunale di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta compravendita dei senatori. La sentenza è stata pronunciata dal presidente Serena Corleto al termine di una camera di consiglio durata quasi otto ore.

La prima sezione penale del tribunale partenopeo ha, dunque, accolto la tesi avanzata dalla Procura che aveva chiesto, per l'ex presidente del Consiglio, cinque anni di reclusione e quattro anni e quattro mesi per l'ex direttore del quotidiano L'Avanti. Il reato contestato a entrambi gli imputati è concorso in corruzione.

Anche nelle repliche di questa mattina, il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli con i pm Henry John Woodcock, Fabrizio Vanorio e Alessandro Milita avevano ribadito il proprio impianto accusatorio che il pool di avvocati della difesa di Berlusconi ha tentato di smontare. Berlusconi è accusato di aver pagato, tra il 2006 e il 2008, attraverso Valter Lavitola, l'ex senatore Sergio De Gregorio, eletto nelle fila dell'Italia dei Valori e poi passato con il centrodestra. L'obiettivo, secondo quanto ricostruito dai magistrati, era far cadere il governo guidato da Romano Prodi nell'ambito della cosiddetta «Operazione libertà».

Gli avvocati dell'ex Cavaliere, Michele Cerabona e Niccolò Ghedini e i legali di Forza Italia, Franco Coppi e Bruno La Rosa, hanno insistito più volte sull'insindacabilità dei voti dei parlamentari ribadendo, inoltre, che non vi è alcuna traccia dei due milioni di euro che Berlusconi avrebbe versato a De Gregorio in contanti. Un milione di euro, invece, sarebbe stato elargito in quanto finanziamento politico. Nella giornata di ieri Berlusconi aveva ritirato l'istanza con la quale aveva chiesto alla giunta per le immunità della Camera dei deputati di ritenere coperti da immunità parlamentare le vicende su cui verte il processo celebrato presso il tribunale di Napoli.

Il terzo imputato nel processo, lo stesso ex parlamentare De Gregorio che, con le sue dichiarazioni aveva dato il via alle indagini, ha patteggiato in precedenza la pena a un anno e otto mesi di reclusione.

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