18 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Berlusconi sexy-gate | Caso Ruby

I legali di Berlusconi: «Sentenza surreale, sarà ribaltata»

Longo e Ghedini: «La teste ha sempre negato fin dal primo momento qualsiasi atto sessuale, ha sempre ribadito che il presidente era inconsapevole, comunque, della sua minore età. Tutte le asserite persone offese ne attestano l`innocenza, compresi i funzionari di polizia, è davvero un fatto che poteva accadere soltanto all'ex premier»

MILANO - «Una sentenza surreale, in totale contrasto con gli elementi probatori, con la logica, con i fondamentali principi di diritto e con la giurisprudenza della Corte di Cassazione». Così in una nota gli avvocati di Silvio Berlusconi, Piero Longo e Niccolò Ghedini, hanno commentato le motivazioni della sentenza Ruby.

RIBALTEREMO SENTENZA - «Anche con tutta la migliore volontà accusatoria - hanno aggiunto - non sarà possibile confermare questa sentenza nei gradi successivi di giudizio. Una concussione per costrizione con l'asserito concusso che nega di esserlo e che viene ritenuto tale perché avrebbe potuto, ipoteticamente, temere effetti negativi per la sua carriera. Mai il dottor Ostuni ha prospettato di aver lontanamente pensato a tale evenienza. Nel contempo la dottoressa Iafrate ha costantemente dichiarato di aver deciso in piena e totale autonomia e libertà l'affido di Ruby».

RUBY SEMPRE NEGATO SESSO - «Parimenti - hanno sostenuto i legali - è del tutto assurda la ricostruzione delle serate ad Arcore e dei rapporti con Ruby. Tutte le testimonianze, oltre trenta, che non collimavano con le poche dell'accusa, sono state non solo neglette ma addirittura ritenute false. Le nette e reiterate negazioni di Ruby, verbalizzate ben prima della serata del 6/10/2010, che segnerebbe a parere del Tribunale la consapevolezza del presidente Berlusconi in ordine alle dichiarazioni rese in Procura, non vengono neppure considerate. Ruby ha sempre negato fin dal primo momento qualsiasi atto sessuale con il presidente Berlusconi e qualsiasi dazione di denaro a ciò rivolta».

INCONSAPEVOLE DI MINORE ETÀ - «Ugualmente – hanno concluso i due avvocati - la teste ha sempre ribadito che il presidente Berlusconi era inconsapevole, comunque, della sua minore età. Certo che la condanna ad un cittadino a sette anni di reclusione in un processo dove tutte le asserite persone offese ne attestano l'innocenza, compresi i funzionari di polizia, è davvero un fatto che poteva accadere soltanto al presidente Berlusconi».