5 giugno 2020
Aggiornato 15:30
Caso Ruby

Ghedini: Totalmente infondate le accuse a Minetti, Fede e Mora

L'avvocato del Premier: «Mai avvenuti fatti descritti, mai Berlusconi in situzioni simili»

ROMA - Le ipotesi di reato contestate dalla procura di Milano a Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora «sono totalmente destituite di fondamento» ed «in insanabile contrasto con la realtà processuale e con le indagini svolte».
Lo ha affermato, in una dichiarazione, l'avvocato Niccolò Ghedini, parlamentare del Pdl e difensore del Premier Silvio Berlusconi.

INCONTRI CONVIVIALI - «Mai sono avvenuti i fatti descritti, mai il presidente Berlusconi si è trovato coinvolto in situazioni quali quelle prospettate», ha sottolineato Ghedini.
«Si è sempre trattato - ha ripetuto ancora una volta Ghedini sulle feste organizzate in dimore del presidente del Consiglio - di incontri conviviali più che corretti e senza nessuna implicazione sessuale come è stato testimoniato da decine e decine di persone presenti».

RICOSTRUZIONI ILLOGICHE - «L'ipotesi poi che vi siano stati addirittura tredici incontri di natura sessuale fra il presidente Berlusconi e Karima El Mahroug - ha aggiunto in particolare il difensore del Premier- è totalmente fuori da ogni realtà, in contrasto con le dichiarazioni della stessa che ha ripetutamente affermato di non aver mai avuto nessun rapporto sessuale con il Presidente Berlusconi, essere stata ad Arcore due o tre volte, di essersi presentata come egiziana, parente del Presidente Mubarak e ventiquattrenne. Si tratta di ricostruzioni fattuali, illogiche, inverosimili e che non potranno che dimostrarsi inesistenti al primo vaglio processuale».

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