4 giugno 2020
Aggiornato 17:00
Giustizia | Processo Mediaset

Bufera sul presidente della Cassazione. Ghedini: «Parole gravissime»

Lo ha affermato uno dei legali dell'ex premier, Niccolò Ghedini, sollecitando una verifica su quanto accaduto, che «non potrà non avere riflessi concreti sulla valutazione della sentenza»

ROMA - E' «gravissimo e senza precedenti» il fatto che il presidente della sezione feriale della Cassazione, Antonio Esposito, abbia anticipato in un'intervista al Mattino le motivazioni della sentenza che ha confermato la condanna di Silvio Berlusconi al processo per i diritti tv Mediaset. Tesi anche «errata in punto di diritto». Lo ha affermato uno dei legali dell'ex premier, Niccolò Ghedini, sollecitando una verifica su quanto accaduto, che «non potrà non avere riflessi concreti sulla valutazione della sentenza».

«Solo nei processi nei confronti del presidente Berlusconi - ha commentato - possono verificarsi fatti simili. Prima del deposito della motivazione nel processo cosiddetto 'Diritti' il presidente del collegio della sezione feriale della Corte di Cassazione dott. Esposito avrebbe anticipato le motivazioni della sentenza ad un giornalista del Mattino di Napoli che lo ha riportato con grandissimo risalto. Il fatto in sé è ovviamente gravissimo e senza precedenti».

«Fra l'altro il dott. Esposito - ha riferito ancora Ghedini - avrebbe affermato che il presidente Berlusconi sarebbe stato avvertito delle asserite illecite fatturazioni da 'Tizio, Caio e Sempronio' e per ciò meritava la condanna. La tesi in punto di diritto è del tutto errata, ma come qualsiasi controllo degli atti può dimostrare così non è. Mai nessun testimone ha dichiarato che Silvio Berlusconi conoscesse o si occupasse dell'acquisto dei diritti cinematografici né in particolare che si occupasse degli ammortamenti o delle dichiarazioni fiscali. Dunque il presidente Berlusconi doveva essere assolto».

«Ma sempre il dott. Esposito quest'oggi - ha proseguito il legale di Berlusconi - ha smentito l'intervista affermando di aver parlato in generale. La tesi già di per sé sarebbe assai peculiare poiché è facile cogliere l'inopportunità di tale intervento senonché il direttore del giornale in questione ha dichiarato che l'intervista al dott. Esposito è stata trascritta letteralmente e vi è la registrazione. Se così fosse tale accadimento è, come è facile comprendere, ancor più grave e dimostrerebbe un atteggiamento a dir poco straordinario. È evidente che gli organi competenti dovranno urgentemente verificare l'accaduto che non potrà non avere - ha concluso Ghedini - dei concreti riflessi sulla valutazione della sentenza emessa».

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