14 ottobre 2019
Aggiornato 00:00
Politica & Giustizia

Mediatrade, per il Cav soddisfazione (amara). Resta nodo fronda Forza Italia

Era uno di quei giorni in cui gli è consentito stare a Roma. Ma Silvio Berlusconi ha preferito trascorrerlo ad Arcore. Per una ragione soprattutto: la sentenza Mediatrade. Nel primo pomeriggio l'attesa notizia: assoluzione e prescrizione per suo figlio Pier Silvio e per Fedele Confalonieri. Rinviata la riunione sul Senato. E domani cena per fare cassa.

ROMA - Era uno di quei giorni in cui gli è consentito stare a Roma. Ma Silvio Berlusconi ha preferito trascorrerlo ad Arcore. Per una ragione soprattutto: la sentenza Mediatrade. Nel primo pomeriggio l'attesa notizia: assoluzione e prescrizione per suo figlio Pier Silvio e per Fedele Confalonieri. Dalle parti dell'ex premier, ovviamente, si è tirato un sospiro di sollievo. Ma, altrettanto ovviamente, il Cav non ha potuto non rimuginarci sopra. Perchè, alla fine, è lui l'unico ad essere stato considerato colpevole di frode fiscale. Questa - avrebbe ragionato - è la prova dell'accanimento contro di me, è la dimostrazione che quella che ho subito è stata una sentenza politica.

Parole che mai e poi mai potrebbe ripetere in pubblico, visto il warning già subito dal tribunale di sorveglianza di Milano che gli ha concesso i servizi sociali a patto che mantenga una buona condotta. Ma che questo sia il mood, lo conferma l'avvocato Niccolò Ghedini. «Sarebbe dovuto finire così - commenta - anche il processo a Silvio Berlusconi, siamo convinti che doveva essere assolto».

Un sospiro di sollievo per il figlio e per l'amico, quello del leader di Forza Italia. Che, però, consente di guardare con maggiore tranquillità anche alle sorti delle aziende. E che, in maniera motivata o meno, rende Berlusconi sempre più convinto che in questo momento convenga agevolare la stabilità del governo e dunque confermare il percorso di riforme concordato con Matteo Renzi.

Di certo, Berlusconi oggi non ha avuto fretta di tornare a Roma per fare la riunione bis da dedicare alle riforme e dare la promessa risposta alla fronda azzurra che si è schierata contro il ddl Boschi. L'incontro è stato rinviato: non si dovrebbe tenere neanche domani, forse giovedì o forse no. D'altra parte l'appuntamento dovrebbe servire a fare il punto prima che si cominci a votare in Aula cosa che non dovrebbe avvenire prima di martedì della prossima settimana. Inoltre, l'ex premier preferirebbe farla soltanto con i senatori. Cosa che, però, avrebbe fatto sollevare le proteste di deputati ed europarlamentari, in primis di Raffaele Fitto, capo di quella che ormai può essere definita l'opposizione interna.

Non è un caso che le diplomazie siano al lavoro e che oggi ci sia stato un lungo incontro tra Mr.preferenze e Denis Verdini, curatore e garante per conto di Berlusconi del patto del Nazareno. Un incontro il cui il senatore toscano avrebbe cercato di 'ammorbidire' la protesta di Fitto ma che si sarebbe concluso con posizioni piuttosto distanti. Giovedì comunque l'ex presidente della Regione Puglia e Berlusconi si dovrebbero ritrovare a pranzo, visto che è stato da tempo programmato un incontro tra il leader azzurro e gli eletti a Strasburgo. Condizionale d'obbligo, mentre è assolutamente confermata la cena di finanziamento organizzata dalla tesoriera Maria Rosaria Rossi, in programma per domani alle Casina di Macchia Madama, villa storica di Roma, sulle pendici di Monte Mario. D'altra parte il piatto delle casse di Forza Italia, come è noto, piange.