5 giugno 2020
Aggiornato 15:00
Caso Mills

Ghedini: Attanasio sia sentito come «testimone-imputato»

Il pubblico ministero Fabio De Pasquale si è opposto alla richiesta. Giudici riuniti per decidere

MILANO - I difensori di Silvio Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno chiesto ai giudici nel processo in cui il premier è accusato per aver corrotto David Mills di sentire l'armatore Diego Attanasio non come testimone semplice ma come testimone di imputato connesso.
Secondo la difesa Berlusconi, ci sarebbero dei collegamenti probatori tra questa vicenda e il processo di Salerno in cui Attanasio fu arrestato e condannato a tre anni per corruzione.

PM CONTRARIO - Il pubblico ministero Fabio De Pasquale si è opposto alla richiesta spiegando che questa eccezione era stata già sollevata e rigettata dai giudici del processo a carico di Mills. Secondo il pm non c'è nessun collegamento nemmeno temporale tra le due vicende perchè i fati di Salerno arrivano fino al 1996 e quell'epoca Mills per l'autorità giudiziari di Milano era uno sconosciuto.
«Ghedini ha fatto una ottima sintesi di carte che dicono nulla», ha concluso il pm. I giudici hanno preannunciato che dovrebbero uscire con una decisione tra mezz'ora circa.

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