23 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Partito democratico

Bindi: «Di De Luca mi sono già occupata...»

«L'astensionismo è primo regalo alle mafie e se la politica non trova strade buone per consenso buono finirà per aprire strade al consenso cattivo»

Giustizia e politica

La denuncia di Rosy Bindi: «7 impresentabili fra Sicilia e Ostia»

«Una di queste - ha dettola presidente della commissione Antimafia - rientra nelle condizioni di incandidabilità per la legge Severino, mentre le altre sei incorrono nella previsione del nostro codice di autoregolamentazione»

A Un Giorno da Pecora

Governo Pd-Forza Italia? Damiano propone persino un referendum

Cesare Damiano, deputato Pd ed ex Ministro del Lavoro, ha dato il suo punto di vista su un possibile governo Pd-Fi, una ipotesi, non proprio 'irrealizzabile', che potrebbe spingerlo anche a lasciare la politica. Ed ecco la sua proposta

13 i comuni monitorati dalla Commissione Antimafia

Elezioni comunali: la lista dei 14 «impresentabili» fornita dall'Antimafia

14 i candidati ritenuti «impresentabili», tutti presentati in liste civiche: 8 si riferiscono all'incandidabilità in base alla legge Severino, 3 sono casi di ineleggibilità, 3 casi riguardano il Codice di autoregolamentazione delle candidature

7 casi a Battipaglia

Antimafia, 14 impresentabili, Bindi: «Situazione incoraggiante»

Secondo la relazione della Commissione Antimafia, la situazione risulterebbe rassicurante anche nelle situazioni più critiche. I 14 casi si riscontrano in liste civiche, «un varco per le mafie», secondo la Bindi

dal 14 al 21 marzo

Roma, Zingaretti presenta "Il Lazio senza mafie"

Eventi, dibattiti e convegni per fare il punto sul fenomeno della criminalità organizzata attraverso 20 appuntamenti nelle province del Lazio e nella Capitale

il municipio è stato commissariato per mafia

Ostia, i comitati cittadini chiedono a Mattarella di poter votare

Il X Municipio era stato sciolto e commissariato per infiltrazioni mafiose, ma ora i cittadini di Ostia chiedono al presidente della Repubblica di poter partecipare alle votazioni come tutta la città

In un'intercettazione lo si accosta alle sorti del presidente Usa

Mafia, Alfano nel mirino di Cosa nostra: volevano ucciderlo come Kennedy

Cosa nostra avrebbe voluto eliminare il ministro dell'Interno Angelino Alfano per il suo impegno nell'inasprimento del 41bis, il regime di carcere duro. E' quanto emerge dalle indagini che hanno portato stamani allo smantellamento dello storico mandamento di Corleone

ecco cosa bolle nel partito democratico

Mineo: «Vi spiego perché ho lasciato il Pd»

Il senatore è intervenuto a Radio Cusano Campus e ha rilasciato delle confessioni piuttosto scomode per il premier

Il commento del presidente della Commissione Antimafia

«Per Roma presa la giusta decisione, ma Marino non è assolto»

Sciogliere il Comune di Roma avrebbe avuto «effetti devastanti», secondo Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia. Affiancare il prefetto di Roma e Raffaele Cantone ad Ignazio Marino si è reso necessario

Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia, sul CdM

«Le decisioni del governo su Roma vanno nella direzione giusta»

Il quadro di gravissime criticità riscontrato dalla Commissione antimafia pretende un «intervento di risanamento ad ampio raggio» sul territorio romano, capace di «bonificare la complessa macchina politica e amministrativa della capitale», afferma il presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi

Le trame del Colle

Napolitano o Mattarella, chi è il vero presidente?

L'ex capo dello Stato continua a monitare, per difendere il governo Renzi da lui fortemente voluto. L'attuale inquilino del Quirinale invece tace, ma dietro le quinte ha già iniziato a costruire il piano B in caso di caduta dell'esecutivo

La denuncia del Movimento 5 Stelle

«Bindi e Pd imbavagliano l'Antimafia su Mafia Capitale»

In una nota congiunta i parlamentari M5s della commissione Antimafia puntano il dito contro il presidente Rosy Bindi, poiché non concede la possibilità agli altri membri della Commissione di intervenire e discutere: «Non commissariano Roma ma censurano la Commissione»

Prevista per domani

La prima riflessione di Bindi su Mafia Capitale

In una nota diffusa dalla Commissione Antimafia si comunica che nella giorata di domani ascolterà la presidente Rosy Bindi su Mafia capitale: «Una prima riflessione sugli elementi finora acquisiti»

Si riparte con gli annunci

Renzi-Berlusconi, ormai siamo al plagio

La promessa di Matteo di tagliare l'Imu è una perfetta fotocopia di quella del suo predecessore Silvio: ormai è così a corto di idee da dover rispolverare slogan di dieci anni fa. Un segno che il suo governo è finito e che il premier è già in campagna elettorale

Partito Democratico

Renzi sceglie l'Expo per ospitare l'assemblea PD

Diversi leader della minoranza diserteranno. Non ci sarà D'Alema, non andrà Rosy Bindi, impegnata in Sicilia per l'anniversario della morte di Paolo Borsellino, è in forse persino Bersani e, comunque, l'ex segretario non dovrebbe intervenire nemmeno se decidesse di andare.

Scosse telluriche in Campidoglio

Marino, resto fino al 2023, lo dice Nostradamus

Di Battista gli dà una settimana di vita come sindaco. Cicchitto arriva fino ad un mese. Ma Rosi Bindi propone di salvargli la poltrona mettendogli accanto una badante: con tanti saluti alla voglia di pulizia chiesta a gran voce dai romani e dalle opposizioni. Intanto il sindaco continua a sognare ad occhi aperti

L'ex sindaco di Roma in una nota

Alemanno si difende: «Basta con questa balla di me e Buzzi»

Alemanno ribadisce l'assurdità del suo presunto coinvolgimento con la 'ndrangheta che, dicono le accuse, gli avrebbe dato un aiutino in termini di voti in Calabria alle Europee del 2014. E i grillini fanno subito una proposta

Parla la deputata salernitana del M5S

Giordano: «Dietro De Luca l'ombra di De Mita»

Silvia Giordano ci ha spiegato la paradossale situazione di Vincenzo De Luca: il candidato «impresentabile» del PD, candidabile ma non eleggibile

Pd, resa dei conti dopo le regionali

Esposito al DiariodelWeb.it: «Ora Renzi cacci i dissidenti»

Il senatore ex bersaniano ora propone il pugno di ferro contro i suoi ex compagni: «Abbiamo perso voti per colpa loro: il dibattito interno è andato troppo oltre. Se sperano di far cadere il governo, sappiano che dopo si andrà alle urne»

La rabbia è tanta

Renzi vuole regole anti-ribelli: così non si va avanti...

Un principio, in realtà, più facile da enunciare che da applicare. Lunedì è fissata la direzione per l'analisi del voto, ma nessuno dei renziani è in grado di dire se già in quella sede le «regole» verranno gettate da Renzi sul tavolo della discussione.

Regionali 2015

Bindi vs Renzi: De Luca «impresentabile»

Matteo Renzi è furioso, e non fa nulla per nasconderlo. Proprio alla vigilia del silenzio elettorale che toglie anche il diritto di replica ai candidati alle regionali finiti nel mirino, Rosy Bindi lancia la bomba mettendo nella ormai famosa lista degli «impresentabili» stilata dalla commissione Antimafia da lei presieduta il candidato del Pd alla regione Campania Vincenzo De Luca.

In Puglia e Campania

Regionali, i nomi dei 17 «impresentabili»

È formata da 17 nomi la lista dei candidati «impresentabili» alle prossime regionali appena resa nota oggi dalla Commissione parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi. Spiccano De Luca e la moglie di Mastella

Prima uscita pubblica nella sua Palermo

Mattarella ricorda Falcone: «La mafia si può sconfiggere»

Ventitrè anni fa la stage di Capaci. Il presidente della Repubblica alla celebrazioni, centinaia di ragazzi al Villaggio della legalità. Gli studenti ridipingono la scritta «No mafia» sulla casa da cui fu azionato il telecomando.

L'ex dem parla del suo addio a Matteo Renzi

Civati: «La minoranza ha fallito e io lascio il Pd»

Pippo Civati, nel giorno del suo addio al Pd, rilascia un'intervista al quotidiano "Corriere della Sera", individuando i suoi interlocutori per "un progetto di sinistra di governo". Per lui, parole di rispetto dalla dem Rosy Bindi.

Ex presidente del Pd contro la legge elettorale

Bindi: l'Italicum è una sconfitta politica

Rosy Bindi, ex presidente del Pd, ora alla guida della commissione antimafia, ha votato 'no' all'Italicum e in una intervista a La Repubblica afferma che quella di ieri è stata «Una vittoria di Pirro. Approvare una legge elettorale pagando questi prezzi alla qualità della democrazia parlamentare assomiglia molto a una sconfitta».

350 sì e 193 no

Il Governo ottiene la seconda fiducia sull'Italicum

L'articolo 2 passa con 350 sì, 193 no e un astenuto e il quadro rimane identico a ieri. I due voti di scarto rispetto ai 352 sì della prima fiducia - ma ci sono anche 14 voti negativi in meno oggi, ieri erano 207 - non mutano il quadro politico perché, come spiegano dal Pd. Il voto finale è previsto per lunedì 4 maggio.

Fiducia sull'Italicum

37 i dissidenti Pd

Sono 37 i deputati del Pd assenti in aula a Montecitorio, che stamattina non hanno votato la fiducia all'articolo 2 della legge elettorale per motivi di dissenso politico. Altri 5, secondo quanto si apprende, erano invece assenti giustificati.

I 38 del Pd che hanno cercato di sgambettare il governo

Bersani, l’eterno sconfitto

Non si è spaccato il partito democratico, ma il partito dei dissidenti. La maggior parte dei riformisti si è schierata con il premier in difesa dell’ unità del gruppo e della poltrona. Ma anche chi ha scelto la strada dell’astensione rischia poco: «Non ci saranno azioni disciplinari, non siamo il 5Stelle», li ha rassicurati Ettore Rosato.

Pd su legge elettorale

Guerini: lavoriamo per recuperare la frattura, ma niente misure disciplinari

Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, intervistato da Sky Tg24, sulla legge elettorale e lo strappo della minoranza Pd afferma che il Pd ora si impegna a rimediare: «lavoreremo nei prossimi giorni per recuperare una frattura, mi auguro che sia recuperabile, ce lo chiedono i nostri elettori», ma sottolinea che sarebbe «da irresponsabili creare problemi al Senato su Italicum».

Pd sul voto di fiducia sull'Italicum

Lanzillotta: classe dirigente Pd non vota perché non accetta il cambiamento

Linda Lanzillotta, vicepresidente del Senato, durante la trasmissione Omnibus su La7, commentando il dissenso dei 38 deputati del Pd che non hanno votato la fiducia al Governo, ha affermato che ieri è «andata in scena la rappresentazione plastica di un gruppo dirigente che non comprende e non accetta il cambiamento in corso».

352 voti favorevoli

Renzi: «Grazie per la fiducia, andiamo avanti»

«Grazie di cuore ai deputati che hanno votato la prima fiducia. La strada è ancora lunga ma questa è la volta buona». Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi scrive su Twitter dopo che con 352 voti favorevoli, 207 contrari e un astenuto il governo ha ottenuto alla Camera la prima fiducia sulle tre previste, quella sull'articolo 1 della riforma della legge elettorale.

Per le opposizioni il premier come Mussolini. Quanti Ciano nel Pd?

Renzi verso la notte del Gran Consiglio

Il governo si avvia verso un verdetto da 25 luglio del ’43? Alcuni deputati del Partito Democratico, come D’Attorre e Civati lo auspicano apertamente. Mentre Vendola e Brunetta, finalmente a braccetto, concordano: “La fiducia sull’’Italicum è squadrismo fascista.”

Legge elettorale e crisi Pd

Morassut: questione di poltrone? sarebbe triste per minoranza Pd

Il deputato del Pd, Roberto Morassut, esprime forte perplessità sulla condotta della minoranza del Pd, intenta a dare battaglia sulla legge elettorale. «La discussione nel Pd sulla legge c'è stata», dice il deputato, le differenze di posizioni attuali non possono fermare una legge elettorale che si aspetta da anni. «Non vorrei che dietro ci fosse una discussione più di bassa cucina», afferma.