26 agosto 2019
Aggiornato 07:00
Politica e sicurezza

Bindi: «Tifoserie e società infliltrate da mafie»

La presidente della commissione Antimafia: «Le forme di estremismo politico rischiano creare saldature con ambienti criminali»

ROMA - «Il rapporto tra la mafia e le tifoserie è la porta d'ingresso che consente alla criminalità organizzata di tipo mafioso di avvicinarsi alle società per il tramite del controllo mafioso dei gruppi organizzati; le forme di estremismo politico che in essi allignano, inoltre, rischiano creare saldature con ambienti criminali mafiosi ancora più preoccupanti per la sicurezza e la vita democratica». Sono queste alcune delle conclusioni alle quali è giunta la Commissione parlamentare antimafia nella sua relazione su mafia e mondo del calcio.

Fattori di rischio per l'intero sistema calcistico
La Commissione, presieduta dall'on. Rosy Bindi, ricorda la capacità di infiltrazione della mafia «in ogni ambito ove si prospettano opportunità di illecito arricchimento», e per quanto riguarda, in particolare il mondo del calcio, aggiunge che «tale avvicinamento è consentito anche dalla concomitanza di alcuni fattori di debolezza delle società sportive che si traducono in fattori di rischio per l'intero sistema calcistico». In questo senso, si sottolinea nella relazione conclusiva, come «il principio della responsabilità oggettiva pone in posizione di soggezione le società rispetto alle tifoserie organizzate che la utilizzano come arma di ricatto in cambio di benefit economici» mentre «il rapporto con i tifosi è ulteriormente complicato dalla base sociale delle tifoserie ultras, considerando l'estrazione, in buona parte criminale, dei capi delle loro frange estreme». In particolare, sintetizza l'organismo parlamentare, alcuni capi ultras «spesso sono soggetti pluripregiudicati per gravi reati, e per questo anche invisi alla maggioranza dei normali sostenitori delle squadre, semplici appassionati che assistono inermi a manifestazioni violente o minacciose che non hanno niente a che vedere con i valori dello sport».