7 marzo 2021
Aggiornato 04:00
L'ex sindaco di Roma in una nota

Alemanno si difende: «Basta con questa balla di me e Buzzi»

Alemanno ribadisce l'assurdità del suo presunto coinvolgimento con la 'ndrangheta che, dicono le accuse, gli avrebbe dato un aiutino in termini di voti in Calabria alle Europee del 2014. E i grillini fanno subito una proposta

ROMA - «Bisogna finirla con questa balla della 'ndrangheta che, attraverso la mediazione di Buzzi, mi avrebbe fatto convergere voti in Calabria alle elezioni Europee del 2014. I numeri parlano chiaro». A parlare è in una nota l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno dopo il nuovo scandalo «Mafia Capitale». «Nei due comuni di riferimento del clan Mancuso, che sarebbe stato contattato da Buzzi, io ho preso un numero ridicolo di preferenze. A Limbadi ho preso solo 5 preferenze su 981 votanti e al comune di Nicotera 14 preferenze su 1901 votanti. Questi sono i due comuni dove, secondo le risultanze delle inchieste della magistratura, c'è il maggior radicamento del clan Mancuso e non è pensabile che se questo clan si fosse mobilitato a muovere voti nei miei confronti i risultati sarebbero stati questi». E chiude seccato: «Credo che tutta questa congettura derivi dall'ennesima millanteria telefonica di Salvatore Buzzi, ma in ogni caso io non ho mai ottenuto né tantomeno richiesto aiuti elettorali da clan mafiosi».

Marino: «Orgogliosi del nostro lavoro»
Quanto al sindaco Marino, dal suo profilo Twitter il sindaco dice: "Orgogliosi del nostro lavoro per cambiare la città e del lavoro di Pignatone per chiudere con un passato di illegalità». Il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, dal canto suo, a chi gli chiede se il Marino dovrebbe dimettersi risponde: "Non spetta a me dirlo assolutamente». Quanto a un eventuale scioglimento del comune, "c'è una commissione prefettizia di accesso agli atti che sta lavorando – spiega Cantone –. Ha acquisito gli atti. È venuta anche da noi acquisendo gli atti dell'attività ispettiva e gli abbiamo assicurato massima collaborazione e disponibilità per consentirne l'attività. Non so cosa farà la commissione ma i termini sono brevi, bisogna chiedere al prefetto".

M5S: «Un elenco di impresentabili anche fra gli eletti, subito»
Anche il M5S interviene sulla questione in una conferenza stampa convocata a Montecitorio dopo la nuova ondata di arresti legata all'inchiesta. «D'ora in poi la commissione antimafia faccia l'elenco degli impresentabili anche fra gli eletti", chiede a grand voce il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. La stessa proposta è stata avanzata, nel corso dell'incontro con i giornalisti, dal vicepresidente M5S della commissione antimafia Luigi Gaetti, secondo il quale "Bindi ha fatto un buon lavoro" prima delle elezioni con la diffusione dell'elenco degli impresentabili.