12 novembre 2019
Aggiornato 15:30

Giordano: «Dietro De Luca l'ombra di De Mita»

Silvia Giordano ci ha spiegato la paradossale situazione di Vincenzo De Luca: il candidato «impresentabile» del PD, candidabile ma non eleggibile

ROMA – Vincenzo De Luca ha denunciato Rosy Bindi. La presidente della Commissione Antimafia aveva inserito venerdì scorso il candidato governatore Pd per la regione Campania nella lista degli «impresentabili», a causa della sua condanna in primo grado per abuso d’ufficio. Oggi, il sindaco di Salerno torna a chiedere la revisione della legge Severino per superare l’impasse della sua elezione. Abbiamo raggiunto al telefono Silvia Giordano, deputata salernitana del M5S, per un commento.

Lei conosce molto bene il suo territorio: come commenta l'elezione di De Luca in Campania, eletto con il 41,2% dei voti?
Quella di De Luca è veramente una situazione paradossale. Noi come M5S avevamo già fatto ricorso al Tar per la sua candidatura, e proprio il Tar, mediante sentenza, aveva dichiarato che non avrebbe potuto in ogni caso diventare governatore della regione Campania. Si tratta di una situazione senza precedenti e del tutto paradossale: De Luca è stato eletto, ma non può governare. Siamo in attesa di capire come Renzi cercherà di risolvere l'impasse: o cambiano la legge Severino, e in questo caso Renzi si dovrà assumere la responsabilità di un atto politico eclatante (perché la legge Severino non l'hanno cambiata neanche per Silvio Berlusconi, e cambiarla per Vincenzo De Luca sarebbe veramente troppo) oppure si dovrà tornare alle urne per eleggere un nuovo governatore. Ma ciò costerà moltissimo sia alle casse della regione che alle tasche degli italiani.

Come si spiega questa vittoria elettorale, nonostante fosse nota a tutti la situazione di De Luca?
Secondo me c'é stata una grandissima mancanza di informazione durante la campagna elettorale. La gente non sapeva neppure cosa fosse la legge Severino. Inoltre De Luca ha sempre riscosso un grande successo elettorale. I salernitani sono come «abbagliati» da lui: è stato molto furbo ad abbellire la città di Salerno con fontane ed altri ornamenti, conquistandosi il favore popolare. Ma la gente dimentica che ci sono anche numerosi cantieri aperti, e tante altre cose che non vanno affatto bene. Durante il primo mandato ha sfoggiato un carisma accecante, che gli frutta ancora i voti odierni. Ma c'è di più. In realtà De Luca non ha vinto con un grande margine di voti: il candidato Caldoro ha raggiunto il 39% e ci sono stati diversi momenti, durante le ore notturne dello spoglio elettorale, nei quali sembrava fosse addirittura in vantaggio. De Luca ha vinto grazie all'appoggio di De Mita e sappiamo bene cosa ci sia dietro. Basta leggere i giornali. Se non avesse avuto il suo sostegno in campagna elettorale non avrebbe vinto.

E di Renzi, che ha scelto di portare avanti la candidatura di De Luca ignorando volutamente tutti i problemi connessi con la sua ineleggibilità a governatore, cosa ne pensa?
E’ allarmante che il premier, che tra l'altro si vanta di perseguire la legalità e la rottamazione, preferisca appoggiare un candidato come De Luca esclusivamente per il bacino di voti che riesce a portare con sé. Per fortuna però, c'é anche qualcosa di cui noi del M5S andiamo fieri: nonostante la roccaforte «Deluchiana», perché di questo si tratta: di una vera e propria roccaforte, siamo riusciti a portare a casa un ottimo risultato: la nostra candidata, Valeria Ciarambino, ha raggiunto il 18% dei voti, e sebbene possa sembrare poca cosa è invece tantissimo in questo contesto politico-sociale. Confidiamo che qualcosa si stia muovendo finalmente.

De Luca ha denunciato la Bindi per diffamazione. Un regolamento di conti nel Pd?
Certamente. Non penso, però, che sia stato solo questo. Da cittadina, non solo da deputata del M5S, sono offesa dalle accuse che De Luca ha rivolto alla Commissione Antimafia e a Rosy Bindi in particolare: perché occorre ricordare che la Commissione è composta dai rappresentanti di tutti i partiti politici e ha agito nel rispetto e nella tutela della legge. D'altra parte è chiaro che ormai la Bindi faccia parte di quella minoranza del Pd, scomoda a Renzi, che sta cercando di proteggere il suo spazio vitale. Vorrei solo aggiungere che trovo scandaloso il comportamento del Pd durante queste elezioni regionali, e attendiamo di sapere come Renzi risolverà la situazione paradossale di De Luca.