23 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Partito Democratico

La sfida di Renzi per riprendersi il Pd: ipotesi primarie a fine febbraio

In aula si vota la fiducia al governo Gentiloni, ma in Transatlantico e negli altri corridoi di Montecitorio il Pd elabora la sconfitta al referendum e, soprattutto, discute del proprio futuro. Maggioranza gli chiede assise vere, minoranza minaccia rottura.

Governo Renzi

Chi vuole cambiare l'Italicum e chi vuole andare subito al voto

Con la vittoria del no al referendum costituzionale, sopravvivono il Senato e il bicameralismo perfetto ma rischia grosso la nuova legge elettorale. Salvini ha chiesto elezioni immediate, più cauto Grillo che chiede pochi giorni per modificare la norma

Il referendum metterà alla prova il Partito Democratico

Il PD a un passo dal baratro. Ed è solo una guerra per il potere

L'ha detto Gianni Cuperlo: il rischio di rottura è alto. Nel PD è in corso una guerra fratricida solo apparentemente ideologica: in realtà, l'unica idea per cui si combatte è quella di comandare

Votata la mozione della maggioranza

Italicum, la linea (astuta) di Renzi passa e spacca il Pd

Alla fine Matteo Renzi ha avuto la meglio: la mozione della maggioranza sull'Italicum è stata l'unica a passare, spaccando il Pd. Ma la sua 'astuta' strategia ha funzionato

Dopo la convention al via la campagna elettorale

Hillary Clinton e Tim Kaine in autobus a caccia di voti

La candidata democratica promette: «Durante i primi 100 giorni noi supereremo gli ostacoli a Washington e faremo il più grande investimento dalla Seconda guerra mondiale per avere lavori ben retribuiti».

Bersani-Cuperlo alla carica su ruolo premier-segretario

Il giorno dopo i 2mila banchetti voluti da Renzi il Pd torna a fare il Pd

Se nel fine settimana tutto il partito è sceso in piazza nelle città italiane, il lunedì si apre con un rilancio della minoranza sulla questione del doppio incarico di Renzi, contemporaneamente segretario del partito e presidente del consiglio, come previsto esplicitamente dallo statuto del partito.

Centronistra | Partito Democratico

Bersani: E' stato Renzi ha salvare il «giaguaro»

L'ex Segretario dei Democratici: «Il Patto del Nazareno non era indispensabile. Da quando il Pd è al governo non si discute più di nulla». Duro anche Cuperlo: «Il doppio ruolo di Renzi non funziona».

Dopo l'incontro tra Renzi e Pisapia

Comunali, il Pd a Milano sceglie le primarie

Dall'incontro di stamani al Nazareno tra Matteo Renzi e Giuliano Pisapia sarebbe emersa la volontà, a Milano, di procedere con primarie aperte e partecipate

Bassolino: per quanto Renzi premier e segretario?

Scontro Renzi-Bassolino, l'ennesimo terremoto nel PD

Antonio Bassolino ritiene la proposta di escludere gli ex sindaci dalle primarie Pd dichiaratamente «contra personam». Ma ha da dire anche sulla sovrapposizione della figura del premier e del segretario Pd in Matteo Renzi. E Cuperlo difende l'ex governatore

Cuperlo: «Decidiamo dove vogliamo andare»

Renzi lancia la nuova Leopolda, ma su Roma e non solo il Pd è spaccato

Il premier «lancia» la nuova edizione della Leopolda a Firenze, ironizzando sulla contemporanea presenza, nel capoluogo toscano, di Silvio Berlusconi. Chi non ironizza affatto è Gianni Cuperlo, che a Repubblica spiega il suo punto di vista su Roma e sul PD.

Matteo non sta più sereno

Elezioni regionali, Renzi salvato dagli impresentabili

Il Pd strappa solo la Campania grazie alle criticatissime liste di sostegno a De Luca. In Liguria lo sgambetto del centrodestra di Toti. Regioni rosse a parte, il partito del premier è poco sopra al 20%. Con il fiato sul collo di Lega e M5s

Regionali 2015

Bindi vs Renzi: De Luca «impresentabile»

Matteo Renzi è furioso, e non fa nulla per nasconderlo. Proprio alla vigilia del silenzio elettorale che toglie anche il diritto di replica ai candidati alle regionali finiti nel mirino, Rosy Bindi lancia la bomba mettendo nella ormai famosa lista degli «impresentabili» stilata dalla commissione Antimafia da lei presieduta il candidato del Pd alla regione Campania Vincenzo De Luca.

E' crisi nel partito di maggioranza

Cuperlo a Renzi: «Se anche Fassina lascia il Pd il problema è tuo»

Dopo l'addio di Pippo Civati, anche Stefano Fassina palesa una malcelata inquietudine, affermando che il Pd è a un punto di rottura difficilmente recuperabile. Il premier fa spallucce, ma molti esponenti dem non sembrano disposti ad ignorare la galoppante crisi interna al partito di maggioranza.

Il segretario sul futuro del Pd

Renzi: «Sono pronto a discutere sulle primarie»

«Preferisco le primarie ai caminetti, dove decidono in dieci». Ma Matteo Renzi è pronto a mettere la questione della selezione dei candidati Pd «sul piatto della discussione con la minoranza», con l'obiettivo di «inventare un modello di partito nuovo».

Il premier sulla legge elettorale

Renzi: l'Italicum è una pagina storica, al Senato Pd tornerà coeso

Appena l'Italicum ottiene l'ok della Camera, Matteo Renzi si congratula così con i deputati Pd, e sottolinea: «La politica si è dimostrata finalmente all'altezza del suo compito», e aggiunge «Sono orgoglioso della vostra fiducia, avete scritto una pagina storica per questo Paese. Siamo noi il cambiamento che aspettavamo».

Il premier alla festa dell'Unità

Renzi: Cuperlo, il Pd è casa tua, andiamo avanti insieme

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Bologna per la chiusura della settantesima edizione della Festa nazionale dell'Unità organizzata al parco della Montagnola, ha riservato un saluto speciale a Gianni Cuperlo: «Pd che sa discutere al proprio interno ma che si riconosce come una comunità che va avanti insieme».

350 sì e 193 no

Il Governo ottiene la seconda fiducia sull'Italicum

L'articolo 2 passa con 350 sì, 193 no e un astenuto e il quadro rimane identico a ieri. I due voti di scarto rispetto ai 352 sì della prima fiducia - ma ci sono anche 14 voti negativi in meno oggi, ieri erano 207 - non mutano il quadro politico perché, come spiegano dal Pd. Il voto finale è previsto per lunedì 4 maggio.

Fiducia sull'Italicum

37 i dissidenti Pd

Sono 37 i deputati del Pd assenti in aula a Montecitorio, che stamattina non hanno votato la fiducia all'articolo 2 della legge elettorale per motivi di dissenso politico. Altri 5, secondo quanto si apprende, erano invece assenti giustificati.

Pd su legge elettorale

Guerini: lavoriamo per recuperare la frattura, ma niente misure disciplinari

Il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, intervistato da Sky Tg24, sulla legge elettorale e lo strappo della minoranza Pd afferma che il Pd ora si impegna a rimediare: «lavoreremo nei prossimi giorni per recuperare una frattura, mi auguro che sia recuperabile, ce lo chiedono i nostri elettori», ma sottolinea che sarebbe «da irresponsabili creare problemi al Senato su Italicum».

352 voti favorevoli

Renzi: «Grazie per la fiducia, andiamo avanti»

«Grazie di cuore ai deputati che hanno votato la prima fiducia. La strada è ancora lunga ma questa è la volta buona». Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi scrive su Twitter dopo che con 352 voti favorevoli, 207 contrari e un astenuto il governo ha ottenuto alla Camera la prima fiducia sulle tre previste, quella sull'articolo 1 della riforma della legge elettorale.

Minoranza Pd su fiducia

Cuperlo: non ho votato, ma resto nel Pd

Gianni Cuperlo non vota la fiducia sull'Italicum, in quella che definisce una giornata «non brillante, semplice o serena. Sento la responsabilità di questa scelta, che mi addolora. Mi sento parte di una comunità ma è un segnale legittimo e necessario dopo lo strappo incomprensibile, a vedere i numeri e la tenuta del Pd» sulle pregiudiziali.

Pd su fiducia legge elettorale

Giachetti: Italicum peggiorata con le modifiche della minoranza Pd

Il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24 ha affermato che «La legge che votiamo oggi è una legge peggiorata per raccogliere le richieste della minoranza Pd. Io penso che l'inserimento delle preferenze sia un danno di cui pagheremo i costi non so fino a quando, ed è stato voluto dalla minoranza del Pd».

Per le opposizioni il premier come Mussolini. Quanti Ciano nel Pd?

Renzi verso la notte del Gran Consiglio

Il governo si avvia verso un verdetto da 25 luglio del ’43? Alcuni deputati del Partito Democratico, come D’Attorre e Civati lo auspicano apertamente. Mentre Vendola e Brunetta, finalmente a braccetto, concordano: “La fiducia sull’’Italicum è squadrismo fascista.”