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Cuperlo a Renzi: «La Destra si batte con più Sinistra»

«Il rivale è lì, non va cercato vicino a noi. Serve programma di sinistra su pensioni e reddito. Un errore escludere da liste la sinistra PD»

Matteo Renzi, Segretario del Partito Democratico
Matteo Renzi, Segretario del Partito Democratico (ANSA)

ROMA - «Questa sarà una campagna elettorale difficile, c'è una destra che si è rialzata, la stessa di sempre se uno osserva il suo capo, riapparso in scena dopo un quarto di secolo, ma a guardarla meglio è una destra peggiore. Quella destra è il nostro rivale. Non cercatelo altrove l'avversario. Non è quello vicino a noi anche se ora separato da noi». Lo ha detto Gianni Cuperlo in apertura dei lavori dell'Assemblea nazionale di SinistraDem - CampoAperto in corso a Roma.
«Usciamo da qui e viviamo queste sei settimane di battaglia, di conquista di un sentimento che a sinistra a volte sembra smarrito. Facciamolo consapevoli del capitolo del libro che ci vede ospiti. Ma anche convinti, rabbiosamente convinti, che questo è il tempo di osare», è l'invito di Cuperlo , consapevole che «dopo, molte cose bisognerà cambiarle. Ricostruire legami, rifondare il centrosinistra e dare un'identità diversa al Pd. Ma quel dopo converrà arrivare convinti di aver fatto quel che era giusto fare: batterci in piedi a viso aperto. E battere la destra nel nome di giustizia, uguaglianza, democrazia».

Un errore escludere da liste la sinistra PD
«Credo che qui dentro ci siano persone che in questi anni si sono mostrate generose e consapevoli di cosa sia una politica vissuta come passione. Penso che privare le nostre liste e il prossimo Parlamento, di queste risorse sarebbe un errore, uno spreco».
«D'altra parte, se una critica non può esserci mossa, è di avere inseguito posizioni di potere. Non solo perché non ne abbiamo avute ma perché ci è capitato persino di rifiutarle. E però, vedere riconosciuto il cammino di questi anni è il modo più serio di interpretare quel principio del merito che tante volte si è scomodato in passato».

Serve programma di sinistra su pensioni e reddito
«Tocca alla sinistra proporre un assegno previdenziale da assicurare come base di partenza per la carriera pensionistica di chi entra ora nel mercato del lavoro. Non una pensione di garanzia ma per chi ha 20 o 30 anni la garanzia di avere un giorno una pensione».
Cuperlo indica la direzione che secondo lui dovrebbe prendere la campagna elettorale e il programma del Partito democratico: allargare i crediti d'imposta rimborsabili, un ripensamento del modello di protezione sociale, aprendo il capitolo del reddito di base universalistico. «E poi un salario minimo orario come forma di tutela, rassicurando il sindacato che quello non sarà il grimaldello per scardinare il contratto di lavoro nazionale». E ancora un assegno di ricollocazione per chi resta senza lavoro, maggiori investimenti sull'innovazione d'industria 4.0, su cosa produrre, come e dove farlo.
Rispetto al Jobs act Cuperlo torna a criticare le parti che secondo SinistraDem, erano sbagliate e non sono cambiate. Dunque, «bene rendere più cari i licenziamenti collettivi ma sbagliato negare il raddoppio delle indennità per quelli illegittimi». Secondo Cuperlo «le risorse vanno trovate dove si possono trovare. E allora tassare il capitale anziché il lavoro rimane la via. Diversa modularità della tassa di successione, come suggerito da Romano Prodi, e dunque rifacendosi a quella progressività scolpita in Costituzione».