30 agosto 2025
Aggiornato 05:00
Si è parlato di «pizzino»

Mineo: «Renzi subalterno a una donna, sa che io so». E il Pd si sdegna

Tempi duri per il Partito democratico. Le dichiarazioni al vetriolo di Corradino Mineo a proposito della presunta subalternità di Matteo Renzi a una donna bella e decisa hanno seminato scandalo tra i dem (e gli ex dem)

ROMA - «Renzi non si fa scrupoli, rivela conversazioni private, infanga per paura di essere infangato. E sa che io so. So quanto si senta insicuro quando non si muove sul terreno che meglio conosce, quello della politica contingente. So quanto possa sentirsi subalterno a una donna bella e decisa. Fino al punto di rimettere in questione il suo stesso ruolo al governo. Io so, ma non rivelo i dettagli di conversazioni private. Non mi chiamo Renzi, non frequento Verdini, non sono nato a Rignano». Lo scrive Corradino Mineo, ex senatore Pd, in un lungo post pubblicato su Facebook in risposta alle parole del premier, che di lui aveva detto: «Al massimo si dimette dal Pd, ma la poltrona non la lascia, per carità».

La poltrona
«Quanto alla 'poltrona', a differenza forse di qualcun altro, io non ne ho bisogno. Ho lavorato per 40 anni, salendo passo dopo passo il cursus honorum, da giornalista fino a direttore. Probabilmente ho ancora 'mercato', potrei tornare a fare quello che ho dimostrato di saper fare. Non ora, perchè ho preso un impegno accettando la candidatura che Bersani mi propose nel 2013, e lo manterrò, quell'impegno, in barba a chi vorrebbe 'asfaltare' il dissenso».

Renzi non ha stile
Il post di Mineo inizia dicendo che «Matteo Renzi non ha stile. Non ho mai manifestato l'intenzione di dimettermi dal Senato, se non in un sms che mandai proprio a lui, disgustato dall'attacco volgare e strumentale che mi aveva mosso davanti all'assemblea del Pd, dopo la vittoria alle Europee. Fu poi Gianni Cuperlo, a riprendermi per i capelli e spiegarmi che la politica, ahimè, è anche questo, scorrettezza cialtrona, e che bisogna saper resistere. Grasso mi ricordò che avevo un mandato da onorare».

Fassina: si scusi
Ma dopo le dichiarazioni di Mineo, l'intero Partito Democratico (e addirittura i suoi dissidenti) si è immediatamente dissociato. «Corradino Mineo oggi ha sbagliato su Renzi. La battaglia politica deve rimanere sul terreno dei progetti e dei programmi politici. Si scusi", ha affermato in una nota il deputato, Stefano Fassina.

Sdegno dagli uomini...
Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, «L'odio personale nei confronti di Renzi supera ormai ogni decenza. Il linguaggio allusivo di Mineo si commenta da solo». Lotti ha aggiunto: «Un saluto solidale a chi, con Mineo, fonda un gruppo parlamentare contro Renzi e contro il Pd. La più affettuosa solidarietà, inoltre, agli amici di Mineo con l'augurio di restargli vicini, perchè evidentemente il senatore ne ha bisogno»«Una postilla, infine. Chi conosce Renzi può definirlo in vario modo, anche colorito. Etichettarlo come subalterno, a noi, suoi amici, fa sorridere di gusto».

... e dalle donne dem
La senatrice del Pd Erica D'Adda ha affermato: «Io so che tu sai che io so...Caro Mineo, così non ci siamo. Le separazioni politiche sono sempre dolorose, ma non si deve mai scadere a questi livelli. E poi basta tirare in ballo le donne, anche in modo volgare, nelle contese tra uomini. Il Pd certamente non merita questo spettacolo». Sulla stessa linea la senatrice Laura Cantini della direzione Pd, che ha osservato come «Le donne del Pd sono solo schifate dalle allusioni di Mineo». «Pizzini senza destinatario e senza senso - aggiunge - che descrivono solo il livore del suo autore. Se la Cosa Rossa comincia così, andiamo bene»«Le parole di Corradino Mineo si commentano da sole. Sono meschinità che superano i confini della lotta politica», ha aggiunto il senatore del Pd Miguel Gotor.

Social invasi di commenti
Tanti, i commenti sui social a proposito della vicenda. «La volgarità e il delirio di Mineo contro Matteo Renzi più che la cosa rossa rende necessaria la croce rossa», ha scritto su Facebook Roberto Giachetti (Pd), vicepresidente della Camera. «Per Mineo il termine donna deve suonare come una disgrazia. Questo dice molto della sua cultura politica», ha twittato la senatrice Francesca Puglisi della segreteria nazionale Pd. «Il Pd è pieno di donne belle e decise. E la miglior risposta alle bassezze di Corradino Mineo è il silenzio», è stato invece il cinguettio del senatore del Pd Andrea Marcucci. «Speriamo solo che la Cosa Rossa abbia altri temi di confronto», ha aggiunto.

(Con fonte Askanews)