13 agosto 2020
Aggiornato 08:00
La polemica

Referendum, Renzi: si vince da destra. Minoranza Pd: così perdiamo l'anima

Hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Matteo Renzi a proposito della necessità di allargare a destra il bacino elettorale in vista del referendum, sollevando le polemiche della minoranza dem

ROMA - Hanno fatto scalpore le dichiarazioni rilasciate da Matteo Renzi al Foglio, a proposito della necessità di allargare a destra il bacino elettorale in vista del referendum. Dichiarazioni che non sono andate giù alla minoranza Pd, che le ha subito commentate duramente. Dire che il referendum si vince a destra è un modo per fare perdere «l'anima e gli elettori» al Pd, secondo Roberto Speranza. «Renzi dice che il Referendum si vince a destra. Io incontro tante persone di sinistra che non sono convinte e vogliono votare no. Non vorrei che il giorno dopo il referendum, avendo puntato sugli elettori di destra, ci ritrovassimo tutti iscritti al partito della nazione e il Pd svuotato di idee ed elettori».

Cuperlo: non una bella frase
Stessa linea per Gianni Cuperlo, che, a "Omnibus", ha osservato: «'Referendum si vince a destra', non è una bella frase detta dal segretario del Pd e non è una bella frase detta dal presidente del Consiglio», perché «il referendum riguarda quasi un terzo della Carta Costituzionale, e io ho sempre pensato che noi dovessimo cercare, sia nella fase in cui la riforma è stata costruita, scritta, votata, che nella fase in cui il popolo italiano si pronuncerà, di tenere assieme questo paese»

Di conseguenza, continua Cuperlo, «l'idea di mettere sul piano della bilancia i voti della destra, magari con delle aperture come quella sul ponte in contrapposizione ai veti della sinistra, temo che rischiamo di svegliarci il giorno dopo il referendum, chiunque vinca, con delle istituzioni non più solide ma più fragili, con un paese più diviso e anche con una sinistra più divisa».

Le parole del premier
Il premier aveva osservato: «Inutile girarci intorno: i voti di destra saranno decisivi al referendum. La sinistra, oramai, è in larghissima parte con noi. Direi che la stragrande maggioranza è con noi. La questione vera oggi è la destra». E l'elettore di destra, oggi per il premier, «si trova davanti a due scelte: votare sul merito, non votare sul merito. Se la scelta diventa votare sul merito, vota Sì e sono certo che alla fine andrà cos컫Sulla scheda elettorale in fondo - ha proseguito Renzi - non c'è scritto volete voi cancellare dalla faccia della terra il governo Renzi. Il governo Renzi può essere cancellato ogni giorno in Parlamento,in qualsiasi momento, o alle elezioni politiche, dai cittadini. Oggi si discute di altro. Oggi si discute di Italia, non di una persona».

(Con fonte Askanews)