28 marzo 2020
Aggiornato 19:30
Dopo la convention al via la campagna elettorale

Hillary Clinton e Tim Kaine in autobus a caccia di voti

La candidata democratica promette: «Durante i primi 100 giorni noi supereremo gli ostacoli a Washington e faremo il più grande investimento dalla Seconda guerra mondiale per avere lavori ben retribuiti».

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PHILADELPHIA - Non c'è stato un attimo di pausa per la candidata democratica alla Casa Bianca, Hillary Clinton. Dopo la storica convention a Philadelphia che l'ha incoronata prima donna alle presidenziali americane, Clinton ha dato il via alla campagna elettorale, partendo a bordo di un autobus insieme al suo vice Tim Kaine con cui attraverserà le strade d'America per convincere gli indecisi. «Abbiamo molto lavoro da fare» ha detto prima della partenza, annunciando che la prima preoccupazione della sua amministrazione sarà il lavoro.
«Durante i primi 100 giorni noi supereremo gli ostacoli a Washington e faremo il più grande investimento dalla Seconda guerra mondiale per avere lavori ben retribuiti».

Kaine: «Preferisco calcare il marciapiede»
Ora è il momento del candidato alla vice presidenza Tim Kaine di farsi conoscere dall'elettorato. «Noi cominciamo oggi questo tour in autobus - ha detto - ora c'è la parte della campagna elettorale che mi piace davvero. I grandi eventi sono divertenti, ma non mi piace indossare la cravatta, preferisco calcare il marciapiede».
Il ticket democratico è partito poi a bordo di un autobus bliondato per tre giorni di campagna in cui visiteranno Pittsburgh e Youngstown, in Ohio.

Cuperlo: «Tifo Hillary, rappresenta la sinistra»
«Sono pronta a vincere questa elezione. Sarò la presidente di tutti gli americani. Costruirò ponti, non muri, per abbracciare quelle diversità che rendono l'America più grande». Gianni Cuperlo, esponente della minoranza Pd, fa pubblico endorsment per Hillary Clinton, rilanciando sul suo profilo Facebook un passaggio del discorso di investitura.
«Per quel che vale su questo piccolo spazio da qui a novembre - scrive Cuperlo - si farà il tifo. Perché l'America scelga la prima donna presidente e perché rivendicare ponti al posto di muri è la cosa più di sinistra che si possa dire in questo momento».

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