29 giugno 2017
Aggiornato 16:01
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Offese alla Kyenge, Calderoli a processo per diffamazione

Per le dichiarazioni oltraggiose rivolte dal parlamentare leghista nei confronti dell'allora Ministro, in occasione di un comizio a Treviglio. L'aula ha invece respinto l'autorizzazione per l'ipotesi di reato di istigazione all'odio razziale, invocando l'insindacabilità delle dichiarazioni di Calderoli in quanto opinioni espresse da un parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni.

Per il Senato, che la Kyenge assomigli a un «orango» sono parole «insindacabili»

Molte critiche sono piovute sulla decisione della giunta del Senato di considerare «insindacabili» le parole di Roberto Calderoli, che, nel luglio 2013, aveva paragonato Cecyle Kyenge a un orango. «Se una persona che rappresenta le istituzioni può insultare chiunque mi chiedo: chi protegge i deboli in questo Paese?», commenta la diretta interessata. E anche il M5S s'indigna.

Crimi e il nuovo partito Pd-Pdl

«L'annuncio dei nomi scelti da Enrico Letta per formare la squadra di Governo sancisce lo stadio finale della metamorfosi politica italiana». Lo ha scritto Vito Crimi, presidente dei senatori del Movimento 5 stelle, sul suo profilo Facebook

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