20 settembre 2019
Aggiornato 16:00
Giustizia e politica

Dimissioni per Minzolini e lui ringrazia i colleghi senatori (soprattutto del Pd)

Un ringraziamento ai colleghi che hanno respinto la sua decadenza e al "Pd che ha lasciato libertà di coscienza", ma anche un invito oggi a non avere paura, con una citazione di Giovanni Paolo II. E' quanto ha detto Augusto Minzolini prendendo la parola nell'aula del Senato chiamata a votare la sua richiesta di dimissioni

Istituzioni

E «grazia» fu per Albertini: il Senato vota l'immunità (retroattiva)

Palazzo Madama con 185 sì, 65 no e 2 astenuti ha disposto che le dichiarazioni dell'ex sindaco di Milano fatte quando era europarlamentare esprimendo dubbi nei confronti del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, sono insindacabili

Governo Renzi

Manovra, al via il voto sulla fiducia del fu governo Renzi

Le opposizioni, tranne il Movimento 5 stelle, contro la blindatura del testo Per Forza Italia è una via «impraticabile», per la Lega Nord si tratta di una norma piene di «mance» elettorali. Grillo invece: «Prima si vota meglio è»

«Si apprestano a cambiare legge per fermarci, ma non lo faranno»

Via il ballottaggio per paura del MoVimento. Ma i cinque stelle fanno ricorso

Movimento Cinque Stelle in rivolta dopo che il deputato Pd Giuseppe Lauricella ha presentato una proposta di legge ad hoc per sbarrare la strada ai pentastellati, e che consisterebbe nell'eliminazione del ballottaggio dall'Italicum

Al via la tanto discussa riforma

Cos'è l'emendamento «canguro» che rivoluziona il Senato

Con 172 sì, 108 no e 3 astenuti passa l'emendamento del senatore Cociancich del Pd che riscrive completamente l'articolo 1 del ddl Boschi. Si chiude così, di fatto, l'era del bicameralismo perfetto

M5S: «Ricatto sulle riforme»

Offese alla Kyenge, Calderoli a processo per diffamazione

Per le dichiarazioni oltraggiose rivolte dal parlamentare leghista nei confronti dell'allora Ministro, in occasione di un comizio a Treviglio. L'aula ha invece respinto l'autorizzazione per l'ipotesi di reato di istigazione all'odio razziale, invocando l'insindacabilità delle dichiarazioni di Calderoli in quanto opinioni espresse da un parlamentare nell'esercizio delle sue funzioni.

I pentastellati sulla riforma elettorale

M5S: L'impianto generale della riforma da buttare

«Il premier cederà o no sul Senato elettivo? È un dibattito avvilente, perché riduce la modifica della nostra Carta Costituzionale a una partita tutta interna a un Pd allo sbando»: per i senatori pentastellati l'impianto generale del testo andrebbe riscritto

Le trame del Colle

Napolitano o Mattarella, chi è il vero presidente?

L'ex capo dello Stato continua a monitare, per difendere il governo Renzi da lui fortemente voluto. L'attuale inquilino del Quirinale invece tace, ma dietro le quinte ha già iniziato a costruire il piano B in caso di caduta dell'esecutivo

Vito Crimi parla all'Aula: l'Ue è fallita per colpa della moneta unica

Serve un referendum per uscire dall'Euro, ora

Il senatore del Movimento 5 Stelle Vito Crimi, in un intervento al Senato, denuncia il fallimento dell'Unione europea per colpa della moneta unica e dell'egemonia di banche e finanza. Uscire dall'Euro è l'unica soluzione per non affondare, ma serve un referendum

Per la giunta del Senato, Calderoli non è perseguibile

Per il Senato, che la Kyenge assomigli a un «orango» sono parole «insindacabili»

Molte critiche sono piovute sulla decisione della giunta del Senato di considerare «insindacabili» le parole di Roberto Calderoli, che, nel luglio 2013, aveva paragonato Cecyle Kyenge a un orango. «Se una persona che rappresenta le istituzioni può insultare chiunque mi chiedo: chi protegge i deboli in questo Paese?», commenta la diretta interessata. E anche il M5S s'indigna.

Audizione al Copasir

M5s: Renzi evasivo su Eni, Enel e terrorismo

IL M5s accusa il premier Matteo Renzi di aver fatto un'audizione insoddisfacente al Copasir. Dopo mesi di attesa, il presidente del Consiglio è stato evasivo su tutti i temi che riguardavano la Sicurezza Nazionale.

Partiti | Movimento 5 Stelle

Crimi: «Se cade il Governo tocca a noi»

Il Senatore 5Stelle in una intervista a Repubblica spiega, «Al presidente già a febbraio chiedemmo la stessa cosa. Lui ci rispose: prima tocca al Pd, poi al Pdl, infine a voi. La fine delle larghe intese significherebbe l'arrivo del nostro turno»

Governo | Governo Letta

Crimi e il nuovo partito Pd-Pdl

«L'annuncio dei nomi scelti da Enrico Letta per formare la squadra di Governo sancisce lo stadio finale della metamorfosi politica italiana». Lo ha scritto Vito Crimi, presidente dei senatori del Movimento 5 stelle, sul suo profilo Facebook

Governo | Consultazioni

M5S: «Nessun nome per il Premier»

Il Movimento 5 stelle non cambia linea: alle consultazioni sulla formazione del nuovo governo non presenterà un nome né una rosa di nomi per un possibile governo

Istituzioni | Corsa Quirinale

Crimi: «Tocca a Rodotà, il PD non ha motivo per non votarlo»

Lo ha detto il Presidente dei senatori del Movimento 5 stelle che insieme alla presidente dei deputati Roberta Lombardi ha voluto parlare ai giornalisti in piazza Montecitorio, dove permane il gruppo dei fans sostenitori della candidatura Rodotà

Pronti ddl a 5 Stelle

Crimi: «Via i rimborsi elettorali e l'Ordine dei giornalisti»

Il Presidente dei Senatori M5S Vito Crimi ha postato sui propri social Facebook e Twitter un video in cui annuncia la messa agli atti parlamentari delle proposte grilline, a fronte dell'impasse parlamentare in attesa di elezione del Capo dello Stato e del nuovo Governo

Governo

Crimi: «Bersani rinunci ai rimborsi, poi ne parliamo»

«Sarebbe un primo atto di un cambiamento vero. Bersani faccia questo gesto e poi ne riparliamo, vedremo». Ma, secondo il Capogruppo al Senato del MoVimento 5 Stelle, «non lo farà mai...». Berlusconi: «Otto punti Bersani sovrapponibili ai nostri»

La bocciatura dei Parlamentari

Il MoVimento 5 Stelle non marcerà su Roma

Crimi: «Non siamo bambini al primo giorno di scuola, abbiamo una dignità, siamo persone serie, non dobbiamo dare l'immagine di una marcia di vittoria, andiamo li a lavorare». Bernabè: «Uso web forte, ma Grillo non ha vinto per questo»