28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
La crisi del MoVimento 5 Stelle

Vito Crimi: «MoVimento esiste solo se va da solo»

Il reggente del M5s: «Siamo punto fermo maggioranza». Patuanelli: «Mia leadership? Narrazioni giornalistiche». Intanto gli Stati Generali rinviati a dopo referendum taglio parlamentari

Vito Crimi, reggente del MoVimento 5 Stelle
Vito Crimi, reggente del MoVimento 5 Stelle ANSA

ROMA - «Nel momento in cui si parla di collocazione politica, è come dire che il Movimento non esiste. Siamo nati quando è fallito il bipolarismo. Abbiamo un nostro campo, fatto dei nostri valori: dall'acqua pubblica alla tutela dell'ambiente, fino al reddito di cittadinanza. Io gli altri li sfido su questo». Lo dice in una intervista al Fatto quotidiano, Vito Crimi, reggente del M5s. Crimi non vuol dire se il movimento deve andare a sinistra o a destra: «Il punto - spiega - sono gli obiettivi da realizzare. E comunque non c'è governo possibile senza il M5s, non ci sono altre geometrie. Siamo il punto fermo di questa maggioranza».

«Io ricordo - aggiunge - che tanti anni fa Beppe chiese la tessera del Pd, per correre alle primarie. Ma cercava semplicemente uno spazio per delle idee, non una collocazione». Agli stati generali, fa anche sapere Crimi, «auspico che il dibattito non sia su questo, altrimenti sarebbe povero», «dovremo dare il massimo per il referendum sul taglio dei parlamentari del 29 marzo». Poi, «dobbiamo fare una verifica sui nostri valori, capire se e come li abbiamo declinati. Poi dovremo individuare nuovi obiettivi da realizzare, quindi ci occuperemo di regole e organizzazione».

Il M5s manterrà un capo politico o passerà a un organo collegiale? «Ogni organizzazione collettiva ha bisogno di una figura apicale: non è possibile avere solo un organo collegiale», «prima le esigenze e le cose da fare - avverte anche -, poi i nomi per farle. Cambiare le regole significa cambiare lo Statuto. Solo se sarà necessario».

Patuanelli: «Mia leadership? Narrazioni giornalistiche»

«Non c'è nulla di più distante dai titoli dei giornali di oggi da quello che facciamo qui questa mattina. Queste sono le cose che mi interessano non parlare di contiani e dimaiani». Lo ha sottolineato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, a margine della presentazione del progetto tra Eni ed Enea rispondendo a chi gli chiedeva se assumerà la leadership del Movimento.

«Queste sono narrazioni giornalistiche che non hanno nulla a che vedere col progetto politico del Movimento 5 Stelle, che ha bisogno di un momento di chiarezza, lo faremo agli Stati Generali. Ma il Movimento parla di temi. Molte cose abbiamo fatto in questo anno e mezzo di governo, ci sono ancora tante cose da fare, sui temi non ci siamo. Cerchiamo di imporre al dibattito politico le idee che abbiamo», ha aggiunto il ministro.

M5s rinvia Stati Generali a dopo referendum taglio Parlamentari

«La convocazione del referendum per il taglio dei parlamentari vedrà la comunità del Movimento 5 stelle impegnata in tutte le piazze italiane per informare i cittadini sul referendum e invitarli a votare sì. Per questo, in condivisione con Vito Crimi, abbiamo deciso di posticipare di alcune settimane i nostri Stati Generali». Lo annuncia su Facebook il senatore del Movimento 5 Stelle, Danilo Toninelli.

«Nei prossimi giorni - aggiunge - definiremo una data precisa. Questa campagna deve vederci in tantissimi a sostenere questa battaglia di civiltà. In Parlamento abbiamo dato il massimo e siamo riusciti a far passare questa riforma. Come tutta risposta il sistema, Lega in primis, sta cercando di fermarci con un referendum tanto inutile quanto dispendioso. Sta a noi non permetterglielo, lottando per mandare al voto e far votare sì il maggior numero di cittadini. Questo è importante anche perché si tratta di un referendum senza quorum. Quindi state certi che tutte le caste del no andranno in massa a votare, e noi dobbiamo essere più di loro. Abbiamo un'occasione storica. Non lasciamocela scappare».