19 novembre 2018
Aggiornato 20:30

Salvini e Berlusconi provano a ricucire: di cosa parleranno nel pranzo di domenica

Questo weekend è fissato l'incontro tra i leader della Lega e di Forza Italia: si cerca il rilancio dell'alleanza, anche se pesa l'attacco del governo a Mediaset
I leader della Lega, Matteo Salvini, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi
I leader della Lega, Matteo Salvini, e di Forza Italia, Silvio Berlusconi (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA – Innanzitutto l'accordo sulla presidenza Rai a Marcello Foa e a cascata sulle nomine di viale Mazzini. E insieme quello sull'alleanza di centrodestra alle Regionali. E poi, «se il clima sarà quello giusto», anche altro: «Csm, partecipate...». Da Forza Italia inquadrano così l'incontro faccia a faccia che Matteo Salvini e Silvio Berlusconi dovrebbero avere, salvo sorprese, domenica a pranzo. La partita del Milan sullo sfondo, i due leader del centrodestra ripartiranno dalla Rai per provare a rilanciare l'alleanza. A cominciare da quel «riconoscimento politico» di Forza Italia come alleato paritetico, che dovrà essere visibile nella scelta dei candidati per le Regionali: «I nomi e le Regioni importano poco, quel che conta è che due candidati governatori su quattro siano di Fi», dicono gli azzurri.

Centrodestra più forte
Ma su questo, ovvero Rai e Regionali, l'accordo praticamente viene già dato per fatto, sia dai forzisti che dal Carroccio. Sarà tutto il resto a chiarire la portata del riavvicinamento tra Berlusconi e Salvini, se questo si sostanzierà, in vista della prossima manovra di bilancio, in un gioco di sponda per spostare il più possibile verso il programma del centrodestra la politica economica del governo giallo-verde. Forse anche per questo l'annuncio di un'intesa tra Lega e Forza Italia è stato salutato da un'intervista di Vito Crimi che, dal suo ruolo di sottosegretario all'Editoria, annuncia «pacchia finita» per Berlusconi e Mediaset.

La questione televisiva
Ma l'attacco di Crimi viene ridimensionato dai leghisti: «C'è una parte del M5s che soffre il protagonismo della Lega, e cerca di riaffermare alcuni temi a loro cari». Temi che però «non sono nel contratto di governo». Anzi, la nuova Rai che immaginano gli uomini di Salvini è «votata al servizio pubblico, ad un ruolo educativo», in un rapporto «non di concorrenza selvaggia con il privato». Il tutto dovrebbe essere appunto sancito nell'incontro di domenica: presidenza Rai a Foa, regioni equamente distribuite, e soprattutto «ricostruire un metodo per parlarsi», spiegano da Fi. Con ricadute che potrebbero appunto riguardare, spiegano dallo staff di Berlusconi, «alcune commissioni bicamerali, la vice presidenza del Csm, i consigli di amministrazione delle partecipate».