28 settembre 2020
Aggiornato 17:30
Verso il Referendum

Taglio Parlamentari, Vito Crimi: «Riforma epocale. Prevista anche dai padri costituenti»

Così il capo politico ad interim del Movimento 5 Stelle a margine della manifestazione del Sì Day a Ostia per spiegare ai cittadini quelle che sono le ragioni per votare sì al referendum

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«Oggi ci sono 500 piazze, 500 banchetti in tutto il paese. E' come se avessimo mobilitato 50mila persone oggi in una mega piazza in tutta Italia e a tutti loro va il mio ringraziamento». Lo ha detto Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 Stelle, a Ostia durante la partecipazione ai banchetti organizzati per il #VotaSì Day.

«Oggi siamo di fronte una battaglia storica che dobbiamo portare avanti. Non è una battaglia populista, è l'inizio di un percorso di riforme per rendere più efficiente il nostro Parlamento che ne ha tantissimo bisogno. Il parlamentare rappresenta la nazione, questo lo dice la Costituzione, non solo il suo singolo territorio, non ci sarà perdita di rappresentatività ma anzi sarà più qualificata».

«Saranno di meno ma buoni, questo è l'elemento essenziale. Questo è il primo passo, poi abbiamo dato il voto ai 18enni per il Senato, un altro passo avanti, insomma stiamo davvero cambiando il modo in cui ci si approccia al parlamento».

«Chi sostiene No ma ha votato Sì lo dica agli elettori»

«L'entusiasmo c'è perché è una battaglia storica che parte dall'inizio della storia repubblicana. Il numero dei parlamentari venne aumentato perché qualcuno doveva soddisfare anche le piccole rappresentatività locali. Adesso vogliamo riportare il Parlamento a numeri sensati anche per renderlo più efficiente perché mille parlamentari non portano nulla di più rispetto a quello che possono portare i parlamentari che noi proponiamo e che abbiamo approvato nella legge che, ricordiamolo, è stata già approvata in Parlamento a stragrande maggioranza».

«Chi oggi si professa per il no dovrebbe dire ai suoi elettori che ha votato per il sì al taglio del numero dei parlamentari. Forse questa è la prova provata della necessità di ridurre il numero anche per togliere queste persone che cambiano idea di volta in volta», ha aggiunto.