25 aprile 2019
Aggiornato 21:30
Editoria

Tutti i 5 Stelle contro «Libero», Crimi: «Procedura per blocco fondi»

Vito Crimi, sottosegretario con delega all'Editoria: «Credibilità della stampa distrutta da alcuni giornalisti». Di Maio: «Libero» scrive idiozie, ma lo farà senza soldi pubblici

Vito Crimi, Sottosegretario con delega all'Editoria
Vito Crimi, Sottosegretario con delega all'Editoria ( ANSA )

ROMA - «Provo disgusto per il titolo del giornale Libero. Un giornale che riceve soldi pubblici che prima pubblica titoli razzisti contro, poi oggi anche omofobi. Avvierò immediatamente una procedura interna per vagliare la possibilità di bloccare l'erogazione dei fondi residui spettanti ad un giornale che offende la dignità di tutti gli italiani e ferisce la democrazia. Mi aspetto che il giornalismo che tanto vede in noi il nemico, faccia sentire la sua voce. Probabilmente chi distrugge la credibilità della stampa sono proprio alcuni giornalisti». Lo ha detto in una nota Vito Crimi, sottosegretario con delega all'Editoria.

Di Maio: «Libero» scrive idiozie, ma lo farà senza soldi pubblici

«Abbiamo fatto bene o no a tagliare i fondi a giornali del genere?». Lo ha scritto su Facebook il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, leader del M5S, commentando la prima pagina del quotidiano Libero che si apre con il titolo «Calano fatturato e Pil aumentano i gay». «Scriveranno queste idiozie - ha aggiunto Di Maio - senza più un euro di fondi pubblici. Vito Crimi ha avviato la procedura che azzererà i finanziamenti pubblici entro i prossimi tre anni».

Spadoni: Titolo vergognoso, sarebbe un giornale?

«Purtroppo è proprio vero, non c'è limite al peggio. Ecco l'ennesima vergognosa prima pagina di @Libero_official. Questo sarebbe un giornale? Basta, io #NonLeggoLibero». Cosi su Twitter la vicepresidente della Camera, del MoVimento 5 Stelle, Maria Edera Spadoni.