30 novembre 2020
Aggiornato 15:00
Tensioni nella maggioraza

Luigi Zanda: «Complicato andare avanti se Renzi e M5s continuano così»

Il tesoriere del Partito Democratico: «E' arrivato il momento di fare scelte coraggiose». Crimi: «Non abbiamo paura delle elezioni». Patuanelli: «Crisi? Più sui giornali che nella realtà»

Il tesoriere del PD, Luigi Zanda
Il tesoriere del PD, Luigi Zanda ANSA

ROMA - Il governo può andare avanti solo se Matteo Renzi e M5s cambiano atteggiamento. Lo dice a Repubblica Luigi Zanda, tesoriere del Pd. «All'Italia converrebbe che la legislatura si concludesse nel 2023 e questa è la linea del Pd. Ma se Renzi, sempre alla ricerca del suo nome sui giornali, insistesse con l'opera di sabotaggio nel quale è intento, oppure se i 5s continuassero a ostacolare la revisione di leggi pericolose come i decreti Salvini o, nel caso della prescrizione, a fare da sponda a Iv nell'irrigidire le posizioni, allora andare avanti potrebbe rivelarsi davvero complicato».

Per Zanda «è arrivato il momento di fare scelte coraggiose» perché «tre anni di rissa continua o di inattività del governo produrrebbero un indebolimento ulteriore della nostra economia e della nostra democrazia parlamentare. Un lusso che il Paese non può permettersi».

Crimi: «Non abbiamo paura delle elezioni»

Il governo non cade, ma il Movimento 5 stelle comunque non ha «paura delle elezioni». Lo ha detto Vito Crimi a 'L'intervista' su Sky Tg24. «Non abbiamo paura delle elezioni, siamo pronti ad andare al voto. Stiamo in questo Governo se facciamo le cose. Se possiamo fare le cose andiamo avanti, se questo Governo non può fare quello che si è prefisso allora nessuno vuole tirare a campare. Questo deve essere chiaro per tutti».

Crimi ha precisato comunque che «non c'è il rischio che il Governo cada sulla prescrizione. In questo momento abbiamo la riforma del processo penale che in passato ha fatto più paura, creando spesso crisi di Governo. Tanti Governi sono caduti sulla riforma del processo penale. Oggi questa riforma è un disegno di legge governativo approvato in consiglio dei ministri. È un grande passo avanti, malgrado Italia viva, che ricordiamo essere una costola del Pd che si è formata dopo la nascita del Governo, non si sia seduta al tavolo per discutere».

Patuanelli: «Crisi? Più sui giornali che nella realtà»

«Io credo ci sia molta più crisi sui giornali che nella realtà». Lo ha detto Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, a margine della manifestazione M5s contro i vitalizi a piazza Santi apostoli a Roma, interpellato su Matteo Renzi e Italia viva.

«Nella realtà - ha aggiunto - stiamo lavorando assieme per dare risposte ai cittadini. Abbiamo responsabilmente fatto un governo assieme, dobbiamo portarlo avanti fino al 2023 Cercando di creare le condizioni per parlare di cose e non solamente delle piccole beghe personali». Al senato, ha concluso, «ce l'abbiamo fatta in questi mesi, continueremo a farcela poi vedremo cosa vorrà fare l'Italia viva...».

Fornaro: «Più coraggio, meno alchimie parlamentari»

Alla maggioranza serve «più coraggio», mentre bisogna mettere da parte le «alchimie parlamentari». Lo afferma il capogruppo di Liberi e uguali alla Camera Federico Fornaro. «Al Governo serve più coraggio, meno polemiche e alchimie parlamentari. C'è un mondo reale fuori dalle stanze del potere che chiede risposte tempestive ed efficaci di fronte ad una economia che rallenta e a cambiamenti climatici destinati a cambiare la nostra vita e quella delle generazioni future. Tutti gli sforzi del Governo e dell'alleanza che lo sostiene siano quindi indirizzati per essere all'altezza delle grandi sfide che abbiamo di fronte».