24 settembre 2020
Aggiornato 22:30
Regionali 2020

Giuseppe Conte in pressing sui 5 Stelle: «In Puglia e Marche maggioranza divisa è occasione sprecata»

Il Presidente del Consiglio: «Contrasti M5S-Emiliano? Serve visione col binocolo del futuro». La replica di Crimi: «Alleanze su programmi, nessuna forzatura». Boccia: «Mi aspetto risposte su Marche e Puglia»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ANSA

«In Puglia e nelle Marche presentarsi divisi espone al rischio di sprecare una grande occasione. Una sinergia anche a livello territoriale può imprimere una forte spinta per realizzare le strategie del Green deal, dell'innovazione digitale, degli investimenti nelle infrastrutture, negli asili nido e nelle scuole». Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, scende in campo con un appello diretto ai partiti di maggioranza perché trovino in extremis un accordo per le elezioni regionali pugliesi e marchigiane, di fatto una richiesta al M5S perché supporti i candidati del Pd, che godono di consensi più ampi rispetto agli stellati.

Le urne, spiega Conte in una intervista al Fatto Quotidiano, «coincidono con un appuntamento storico per l'Italia. Stiamo elaborando un Recovery Plan, finanziato con ingenti fondi europei, che costituisce la più grande opportunità per le nuove generazioni dal secondo dopoguerra a oggi. Le Regioni saranno coinvolte in questi progetti e diventeranno anche dei centri di spesa. Ovviamente il governo non farà distinzioni di colore politico nei confronti dei governi regionali. Ma le forze di maggioranza dovrebbero avere tutto l'interesse a competere al meglio per essere protagoniste in questa partita anche a livello regionale».

«E' comprensibile - riconosce Conte rispondendo a una domanda sul presidente pugliese uscente Michele Emiliano, sgradito ai 5 stelle locali - che dopo anni vissuti politicamente gli uni contro gli altri armati, si accumulino contrasti e forse anche incomprensioni. Ma la politica impone di mettere sempre il bene dei cittadini al di sopra degli interessi di parte, affrontando le sfide con coraggio e generosità. Bisogna esprimere una visione strategica e guardare ai bisogni delle comunità locali non più con le lenti del passato, ma con il binocolo del futuro».

La replica di Crimi a Conte: «Nessuna forzatura»

«La costruzione di alleanze basate sui programmi, sugli obiettivi comuni, ancor prima delle persone, è un valore aggiunto, in quanto il risultato di un percorso comune, in cui i contenuti vengono prima del contenitore. Ma va fatto solo dove ci sono le condizioni». Così Vito Crimi, capo politico reggente del M5S, ha commentato l'appello all'unità delle forze di maggioranza in Puglia e nelle Marche lanciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

«Sta già avvenendo, proprio in questi giorni, in alcuni comuni chiamati al voto per le prossime elezioni amministrative, laddove i gruppi territoriali hanno manifestato la volontà di avviare progetti condivisi. Tutte le proposte sono comunque sottoposte ad un vaglio. Allo stesso modo va rispettata la decisione legittima di quei territori che compiono scelte diverse, perchè non vedono le condizioni per intraprendere un percorso comune, e nessuna forzatura deve essere fatta», ha concluso Crimi.

Boccia: «Mi aspetto risposte su Marche e Puglia»

Dal M5S «mi aspetto risposte su Marche e Puglia, se non dovesse arrivare sarebbe inevitabile la nostra richiesta di voto disgiunto». Lo afferma Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, intervistato ad Agorà estate (Rai3). «Mai con cinque stelle? No, bisogna dire mai con Salvini e Meloni», ha detto Boccia.