Russia e Iran alleati, ma per quanto?

Gli obiettivi del Cremlino in Siria sono molto diversi da quelli del Paese degli Ayatollah che si riaffaccia sulla scena internazionale, deciso a concretizzare una sfera di influenza regionale per tanto tempo stoppata dall'isolamento e dalle sanzioni internazionali.

«Per l'Iran un futuro da forte potenza regionale»

Lo storico accordo sul programma nucleare di Teheran raggiunto oggi a Vienna, proietta la Repubblica Islamica iraniana verso un futuro, molto prossimo, da "forte potenze economica" prima ancora che politica o militare. A pensarla così è Raffaele Marchetti, docente in Relazioni Internazionali dell'Università Luiss.

Stampa saudita all'attacco: traditi dagli USA

E' questo lo stato d'animo che si percepisce dagli editoriali della stampa araba all'indomani dello storico accordo sul nucleare iraniano siglato ieri a Vienna. Un senso di sconforto che spinge gli editorialisti dei principali giornali panarabi, tutti di proprietà saudita, a chiedere una forte reazione araba al «voltafaccia» statunitense.

A New York nuovo incontro sul nucleare

Il segretario di Stato Usa vedrà oggi a New York il ministro degli Esteri iraniano Zarif. L'incontro, a quasi un mese dall'accordo preliminare di Losanna sul programma nucleare iraniano, sarà la prima occasione per chiarire i punti su cui ancora c'è disaccordo. E Teheran ricorda: nessun accordo, senza eliminare tutte le sanzioni.

L'ira dei sauditi: «Obama traditore»

E' questo «il grido di dolore» lanciato su Twitter dagli internauti filo-sauditi all'indomani dello storico accordo sul nucleare iraniano raggiunto a Losanna. Di contro, il social network è invaso da tweet dei filo-iraniani che esultano per «l'eroe americano»; ovvero il tenace ministro degli Esteri iraniano Mohammed Javad Zarif.

Obama tratta sotto banco con Ayatollah

Aggirare il Congresso statunitense in caso di accordo sul nucleare con l'Iran. E' l'obiettivo del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, secondo il New York Times. Cercherà la sospensione delle sanzioni, che rientra nei suoi poteri a prescindere dalla volontà del Congresso.

Khamenei: «Genocidio a Gaza»

La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha definito oggi Israele un «cane rabbioso» che sta compiendo «un genocidio» nella Striscia di Gaza. Khamenei ha lanciato un appello a tutto il mondo islamico affinché possa «armare» i palestinesi. Obama: «Demilitarizzare Gaza».

Cheney: «Obama è un incompetente»

Questo il severo giudizio dell'ex vicepresidente Dick Cheney e della figlia Liz, che hanno firmato un op-ed sul Wall Street Journal contro Barack Obama: «Raramente un presidente degli Stati Uniti è stato così in torto su così tanti argomenti, alle spese di così tante persone».

Iraq, Kerry apre all'Iran

In un'intervista a Yahoo! News, Kerry ha dichiarato che Washington «è aperta alla discussione» con Teheran, se gli iraniani possono aiutare a mettere fine alle violenze e a ridare fiducia nel governo iracheno, che finora ha escluso la minoranza sunnita.