24 febbraio 2020
Aggiornato 16:30
Il dossier iraniano

Intesa sul nucleare iraniano, congresso USA irritato da voto Consiglio ONU

I repubblicani potrebbero costringere il presidente a porre il veto per salvare l'intesa, ma è difficile che possano superarlo con una maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere. Questa, comunque, è una possibilità che la Casa Bianca vuole evitare, per non indebolire la portata dell'intesa.

NEW YORK (askanews) - Ieri, l'amministrazione Obama ha consegnato l'accordo sul programma nucleare iraniano al Congresso statunitense, dando inizio oggi ai 60 giorni per analizzare e discutere l'intesa nelle due Aule. Un periodo che si preannuncia complesso politicamente, da cui Barack Obama vuole emergere con l'approvazione del Congresso: i repubblicani potrebbero costringere il presidente a porre il veto per salvare l'intesa, ma è difficile che possano superarlo con una maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere. Questa, comunque, è una possibilità che la Casa Bianca vuole evitare, per non indebolire la portata dell'intesa.
Per questo, Obama e il segretario di Stato, John Kerry, che per mesi ha lavorato all'accordo, avrebbero voluto che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si esprimesse sulla rimozione delle sanzioni contro l'Iran dopo la valutazione del Congresso, scontrandosi con la volontà di Iran, Russia e degli alleati europei. Il Consiglio di sicurezza ha così approvato all'unanimità, pochi minuti fa, una risoluzione che autorizza la revoca graduale delle sanzioni internazionali contro l'Iran, a condizione che la Repubblica islamica rispetti l'accordo definitivo sui programmi nucleari firmato a Vienna.

Questo voto, secondo la Casa Bianca, complicherà il dibattito nazionale, soprattutto con gli esponenti del partito democratico. Almeno due leader democratici in Congresso si sono uniti ai repubblicani nell'attacco al Consiglio di sicurezza, colpevole di aver preceduto il parere di Capitol Hill e di volerlo, in questo modo, sminuire.
L'amministrazione Obama ha già cominciato a lavorare per ottenere il più ampio sostegno possibile: ieri, Kerry ha ribadito alla Cnn che il vero problema, «il vero timore» per la regione sarebbe «di non avere un accordo con l'Iran». «Se il Congresso non lo approvasse, se il Congresso lo bocciasse, non ci sarebbero ispezioni, non ci sarebbero sanzioni, non ci sarebbe la possibilità di negoziare».

Obama: Voto ONU chiaro messaggio su strada da seguire
La risoluzione votata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che autorizza la revoca graduale delle sanzioni internazionali contro l'Iran, a condizione che la Repubblica islamica rispetti l'accordo definitivo sui programmi nucleari firmato a Vienna, è un «chiaro messaggio» che l'intesa con Teheran è «la strada su cui incamminarci». Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, commentando il voto di questa mattina al Palazzo di Vetro.