6 dicembre 2019
Aggiornato 16:30

Obama: «Accordo con Iran non dipende dal riconoscimento di Israele»

Il Presidente americano: «La richiesta israeliana è un errore di giudizio. Gli USA continuano ad affrontare attività destabilizzanti dell'Iran in Medio Oriente». Il Ministro Gentiloni: «Accordo con Iran sarà positivo pure per Israele»

WASHINGTON (askanews) - La richiesta israeliana di vincolare la chiusura di un accordo sul nucleare con l'Iran a un riconoscimento da parte di Teheran dello stato d'Israele è un «errore di giudizio fondamentale». Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Parlando alla radio Npr, Obama ha detto che «la nozione secondo la quale dovremmo condizionare un accordo che prevede la rinuncia dell'Iran in maniera verificabile al riconoscimento di Israele, è realmente uguale a dire che non firmeremo alcun accordo a meno che il regime iraniano non si trasforimi completamente» ha detto Obama. «E questo - ha aggiunto - è un fondamentale errore di giudizio».

USA continuano ad affrontare attività destabilizzanti dell'Iran in Medio Oriente
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha garantito oggi che gli Usa continueranno a lavorare con i propri alleati per contrastare le «attività destabilizzanti» dell'Iran nel Medio Oriente, dopo che la scorsa settimana è stato raggiunto con Teheran un accordo sui principi politici relativi alla gestione del suo programma nucleare.
Parlando al telefono con il sultano Qaboos, Obama ha promesso di lavorare «con l'Oman e con gli altri partner regionali per affrontare le attività destabilizzanti dell'Iran nella regione», ha comunicato la Casa Bianca.
La telefonata di Obama è parte di un tentativo del presidente di convincere gli alleati più scettici che l'accordo sul programma nucleare non significa un allentamento della posizione Usa sul ruolo dell'Iran nella regione. Diversi Paesi arabi accusano Teheran di essere dietro a una serie di conflitti regionali che hanno destabilizzato Siria, Iraq, Yemen, Libano e altri stati.
Obama ha invitato i leader di diversi paesi del Golfo a Camp David in un prossimo futuro per cercare di tranquillizzarli.

Gentiloni: Accordo con Iran sarà positivo pure per Israele
L'accordo di principio con l'Iran per il nucleare favorirà un'evoluzione dell'Iran «in una direzione meno pericolosa» anche per Israele. L'ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un'intervista al Corriere della Sera, rispondendo alle preoccupazioni israeliane all'accordo.
«L'Italia, in tutti questi anni, è stata favorevole al raggiungimento di un buon accordo, e certo non per astratto amore del negoziato. Condivido l'opinione degli Stati uniti: i fondamenti sono stati raggiunti» ha affermato il capo della diplomazia italiana.
«Capisco le preoccupazioni israeliane - ha aggiunto - ma escluso che (Benjamin) Netanyahu (il premier israeliano, ndr.) possa avere nostalgia (dell'ex presidente iraniano Mahmoud) Ahmadinejad. Se l'accordo verrà definitivamente concluso a giugno, sono certo che stabilizzerà l'Iran e favorirà una sua evoluzione in una direzione meno pericolosa per Israele».