17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Tra John Kerry e il ministro degli Esteri iraniano Mohammed Javad Zarif

A New York nuovo incontro sul nucleare

Il segretario di Stato Usa vedrà oggi a New York il ministro degli Esteri iraniano Zarif. L'incontro, a quasi un mese dall'accordo preliminare di Losanna sul programma nucleare iraniano, sarà la prima occasione per chiarire i punti su cui ancora c'è disaccordo. E Teheran ricorda: nessun accordo, senza eliminare tutte le sanzioni.

NEW YORK. (askanews) - Il segretario di Stato Usa John Kerry vedrà oggi a New York il ministro degli Esteri iraniano Mohammed Javad Zarif. L'incontro, a quasi un mese dall'accordo preliminare di Losanna sul programma nucleare iraniano, sarà la prima occasione per chiarire i punti su cui ancora c'è disaccordo tra Teheran e Washington in vista della scadenza del 30 giugno, entro la quale firmare un' intesa definitiva.

Ancora divergenze importanti
Al suo arrivo a New York, Zarif, citato dall'agenzia di stampa ufficiale «Irna», ha ribadito le posizioni di Teheran affermando che le «divergenze» interne negli Stati Uniti «non esimono» l'amministrazione di Barack Obama dagli obblighi derivati dall'accordo definitivo. E questo mentre da Teheran, parla il capo dell'agenzia atomica iraniana Ali Akbar Salehi per il quale il Gruppo dei 5+1 avrebbe "accettato" la revoca di tutte le sanzioni contro Teheran in contemporanea con la firma dell'accordo finale. «L'amministrazione statunitense è responsabile dell'applicazione dell'accordo nucleare con l'Iran e le divergenze interne non la esime dai suoi impegni internazionali». Così Zarif, al suo arrivo a New York, come riferisce stamane l'agenzia di stampa ufficiale iraniana "Irna".

Incontri con Mogherini e Kerry per il Ministro iraniano
La delegazione nucleare iraniana ha lasciato ieri Teheran per partecipare alla conferenza della Revisione 2015 del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP) e a margine di questo evento Zarif terrà degli incontri con il segretario di Stato Usa John Kerry, l'Alta rappresentante per la politica estera dell'Unione Europea Federica Mogherini e alcune controparti del gruppo dei 5+1 sul dossier nucleare iraniano. «L'obiettivo della visita è partecipare alla conferenza che si tiene ogni cinque anni per discutere sui pilastri del Trattato di non proliferazione nucleare e per sottoscrivere un documento vincolante e definitivo in questo campo», ha detto il capo della diplomazia di Teheran.

Sanzioni e accordo incompatibili
In merito all'accordo di principio raggiunto a Losanna lo scorso primo di aprile, Zarif, ha spiegato che «le sanzioni e l'accordo non stanno insieme, e l'accordo quadro che abbiamo raggiunto a Losanna recita la revoca delle sanzioni contemporaneamente con l'applicazione dell'accordo finale».

In discussione i dettagli
Sabato, parlando in un programma televisivo, il capo dell'Agenzia atomica iraniana Ali-Akbar Salehi, ha affermato che l'Iran e il gruppo 5 + 1 hanno raggiunto un consenso sul quadro di un accordo e ora stanno discutendo i dettagli, aggiungendo che «Il gruppo dei 5+1 ha accettato di revocare tutte le sanzioni nei confronti dell'Iran subito dopo l'accordo finale complessivo». La scorsa settimana a Vienna una delegazione iraniana, guidata dal viceministro degli Esteri del governo di Teheran, Abbas Arachi, ha cominciato a definire il testo dell'accordo finale con i rappresentanti dei 5+1, giudicando molto complicata la stesura della questione della revoca delle sanzioni.

Accordo da finalizzare entro il 30 giugno
Oggi, Kerry incontrerà il suo omologo Zarif per la prima volta dopo la conclusione di un accordo di principio in merito alla definizione del programma nucleare iraniano, come ha detto domenica un alto funzionario del Dipartimento di Stato. L'accordo quadro con l'Iran deve essere finalizzato entro il 30 giugno termine ultimo fissato dai negoziatori. L'Occidente vuole garantire che il programma sia esclusivamente civile e Teheran vuole in cambio della revoca delle sanzioni internazionali imposte sulla sua economia.