17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00
Mogherini: è l'inizio di un processo, non la fine

Nucleare iraniano, le promesse di Teheran

Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha oggi dichiarato che l'accordo sul nucleare, faticosamente raggiunto lo scorso 14 luglio, verrà rispettato di certo

TEHERAN (askanews) - Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha detto oggi che non ci sono timori che l'accordo nucleare raggiunto con le principali potenze possa incontrare difficoltà. Zarif ha parlato in una conferenza stampa congiunta con l'alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini, in visita a Teheran.

Un accordo difficile
Mogherini, a nome dell'Ue, è stata coinvolta nelle intricate trattative che hanno portato allo storico accordo del 14 luglio tra l'Iran e sei potenze mondiali, tra le quali gli Stati Uniti. Il suo viaggio a Teheran avviene poco dopo che il segretario di Stato Usa John Kerry s'è trovato sotto il fuoco di fila delle critiche dei parlamentari a Washington, che l'hanno accusato di essere stato preso in giro da Zarif e dagli altri negoziatori iraniani. I repubblicani, in un Congresso dove ormai è forte il vento delle elezioni presidenziali, hanno attaccato l'accordo, avviando una battaglia per scavalcare il potere di veto del presidente Barack Obama. Nella scorsa settimana, inoltre, esponenti della linea dura a Teheran, tra i quali il comandante della Guardia rivoluzionaria, hanno espresso preoccupazioni sui termini dell'accordo.

L'accordo verrà attuato
Zarif ha dato una tempistica tra «60 e 70 giorni» perché l'accordo sia realizzato, dopo aver avuto il colloquio con Mogherini. «L'Iran continuerà a cooperare con l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea)», ha detto. «Io spero - ha continuato - che l'Ue e gli Stati uniti continuino a rispettare i loro impegni». Zarif ha respinto l'accusa secondo la quale l'accordo avrebbe superato la cosiddetta «linea rossa» posta dalla guida spirituale, l'ayatollah Ali Khamenei, e ha detto: «L'Iran è vincolato ai suoi impegni e farà lo stesso quando si tratterà di realizzare l'accordo», ha detto, ammettendo che «alcune persone in Iran hanno alcuni dubbi su qualche paese, specialmente gli Usa per realizzarlo seriamente e precisamente». E ha aggiunto: «Non ho preoccupazioni che l'accordo verrà messo in pratica. So molto bene che sarà messo in pratica». Mogherini ha sottolineato che l'accordo «non è la fine di un processo, è l'inizio» e ha auspicato che sia «l'apertura di un nuovo capitolo nei rapporti tra Iran e UE».