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Putin e il club esclusivo dal quale l'Occidente è escluso

Proprio mentre il dialogo tra Mosca e Washington sembra regredito ai tempi della Guerra fredda, il presidente russo Vladimir Putin ospita un doppio summit con i leader mondiali delle potenze alternative: i Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e l'Organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO), che raggruppa Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.

I giri di valzer di Putin a Ufa: 12 bilaterali in 3 giorni

Lasciando a Ovest, ma non dimenticando la crisi greca e il rapporto sempre più stretto con Alexis Tsipras, il leader del Cremlino va verso Est e da mercoledì sarà nella città di Ufa, fondata da Ivan il Terribile e oggi ricchissima di petrolio, nonchè dall'8 sede di un doppio summit dei Brics e della Organizzazione di Shanghai per la cooperazione.

Il filo diretto fra Pechino e Mosca porta la firma Gazprom

I rapporti fra Russia e Cina sono ad «alti livelli, senza precedenti», ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov durante un incontro con il suo omologo cinese Wang Yi. Per il Dragone i russi sono il nono partner commerciale e l'anno scorso i rapporti di scambio sono cresciuti del 7%, raggiungendo i 95,3 miliardi di dollari. L'intesa si basa su gas, petrolio e ora anche finanza

Standard and Poor's boccia la Russia, i BRICS: facciamo da soli

A marzo si terrà un incontro fra un «gruppo di contatto di esperti» per la creazione di «un'agenzia di rating indipendente, all'interno del gruppo (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica,ndr)», ha detto l'ambasciatore brasiliano a Mosca, Antonio Jose Vallim Guerreiro. Non si verrebbe a creare qualcosa di nuovo, ma si darebbe sostanza alla Universal Credit Rating Group. Ma chi c'è dietro?

Enrico Letta: «Alleanza con gli USA, sì. Ma basta errori con Putin»

Le elezioni greche, il futuro dell'Ue, il ruolo dell'unione bancaria, il piano Juncker, il Ttip. Ma anche i rapporti con la Russia, l'Asia e il Mediterraneo, e la necessità, per l'Italia, di internazionalizzarsi. Enrico Letta, in occasione della lectio magistralis tenuta a Roma in presenza di Franco Frattini, commenta lo scacchiere geopolitico attuale. Con un occhio all'Europa e uno al mondo

Euro contro dollaro

Tra Stati Uniti e Francia è scoppiato lo scandalo. Il motivo è stata la decisione di un tribunale statunitense di obbligare la banca francese BNP Paribas a pagare una multa di 8830 milioni di dollari per aver violato le sanzioni contro Iran, Cuba e Sudan, che vieta le transazioni in dollari.

Il vertice BRICS come punto di riferimento del mondo nuovo

Molti esperti ritengono che il vertice BRICS in Brasile sia diventato un’illustrazione degli ampi progressi raggiunti nella struttura della moderna geopolitica. Un luogo comune letteralmente di tutti i commenti, dedicati all’incontro dei leader del gruppo dei paesi emergenti, è la constatazione dell’evidenza dei mutamenti che stanno avvenendo sulla scena politica mondiale.

Putin punta sui BRICS

Il Presidente russo sembra avere altri piani per il futuro. Come i quattro moschettieri più uno, lanciati contro l'Ovest, sempre più avaro di investimenti e sempre più uso a sanzionare Mosca per la crisi ucraina e la recente annessione della Crimea. Pur specificando che «non abbiamo piani di un'alleanza politico-militare basata sul Brics».

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