4 dicembre 2020
Aggiornato 08:30
La bufala della svolta filorussa del M5S

Il M5S vicino alla Russia di Putin per vincere la partita contro Renzi?

La “bufala” della svolta filorussa del Movimento 5 stelle dilaga sul web, ma l'Antidiplomatico - testata di riferimento del Movimento e registrata a nome di uno dei collaboratori di Alessandro Di Battista - si è affrettato a smentire

ROMA – La «bufala» della svolta filorussa del Movimento 5 stelle dilaga sul web. Secondo quanto riportano il quotidiano La Stampa e gli autori di «Supernova» - il libro che svela o dovrebbe svelare i retroscena del Movimento – il fil rouge che collega Beppe Grillo a Vladimir Putin sarebbe diventano doppio in vista del referendum costituzionale che deciderà il destino del governo Renzi. Ma è davvero così?

La presunta svolta filorussa del M5S
La svolta filorussa del Movimento 5 stelle è una bufala. A sciogliere ogni dubbio prendendo una chiara posizione sull'argomento è nientepopodimeno che l'Antidiplomatico, testata di riferimento del movimento pentastellato registrata a nome di Alessandro Bianchi, stretto collaboratore di Alessandro Di Battista. Come riporta Francesco Santoianni, «la propaganda russa al servizio del 'NO' al referendem è l'ultima bufala della stampa nostrana». Tutto è cominciato da un articolo di Jacopo Iacoboni pubblicato su La Stampa e da alcuni rumors riguardanti presunte dichiarazioni del deputato (nonché membro del Direttorio grillino) Di Battista riportate da Stefania Carboni su Giornalettismo e tratte da«Supernova» , il libro che dovrebbe svelare i retroscena del Movimento.

La smentita de l'Antidiplomatico
Secondo Nicola Biondo e Marco Canestrari (autori del libro), infatti, l'esponente pentastellato avrebbe avuto l'idea di chiedere aiuto all'ambasciatore russo per la campagna sul referendum costituzionale. Mentre Iacoboni parla di una linea filo-russa del Movimento 5 stelle divulgata da l'Antidiplomatico. In entrambi i casi, niente di più falso, secondo i diretti interessati. Santoianni su l'Antidiplomatico si affretta a smentire quanto non corrisponde a verità, sottolineando che l'articolista de La Stampa «cerca di dimostrare una torbida alleanza tra Putin e Grillo riproponendo lo stesso legame che imbriglierebbe Trump», utilizzando come prove le «bugie di Russia Today» che si irradiano molto bene «nell’ambiente web italiano, dominato dai siti dell’universo filo Cinque stelle».

Nessun idillio tra Grillo e Putin
Un po’ poco come prove. Inoltre l’articolista «tira fuori il suo coniglio dal cilindro» evocando come prova ulteriore del misfatto «gli screenshot» di «tenebrosi articoli» di Russia Today, ma non è in grado di fornirli perché «il network russo ha adesso corretto il titolo e sono inaccessibili alcuni suoi articoli». L’articolo di Iacoboni prosegue con la condanna di Russia Today, colpevole di essersi intromessa a più riprese «nel dibattito politico italiano». Qualche tempo fa, a Imola, il fondatore del Movimento 5 stelle si lasciò sfuggire che «se fossi al governo il trattato lo farei con i Brics (cioè le grandi economie emergenti: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica). Con i russi, con i cinesi. Smettiamo di trattare con gli americani, che sono dalla parte sbagliata della storia». Da allora molti rumors hanno paventato l'idillio tra Grillo e Putin. Ma queste dichiarazioni del leader grillino non possono essere sufficienti per diagnosticare una svolta filorussa del Movimento, che (almeno per ora) resta un puro esercizio di immaginazione.