18 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
Nuovo motivo di orgoglio per il Brasile

Momento d’oro per il Brasile: ora è la nuova Mecca dei manager

Solo nel 2010 sono stati più di 50 mila i manager internazionali che hanno trovato nuovi e interessanti sbocchi professionali nella nazione verde oro

VERONA - Al boom economico, ai dati incoraggianti e al nuovo peso politico internazionale, si aggiunge un nuovo motivo di orgoglio per il Brasile: il paese carioca è diventato la nuova Mecca dei manager.
Infatti, vista la stagnazione delle economie europee e statunitensi, sempre più manager spostano i propri affari in Brasile: solo nel 2010 sono stati più di 50 mila i manager internazionali che hanno trovato nuovi e interessanti sbocchi professionali nella nazione verde oro.
Le ragioni di questa pellegrinazione sembrano risiedere nel fatto che, nonostante il boom economico che sta attualmente vivendo il Brasile, il sistema imprenditoriale presenta ancora delle lacune, perciò vengono chiamati numerosi manager stranieri per colmare questi deficit: il 70% delle grandi imprese brasiliane lamenta, oltre alla scarsità di manodopera specializzata, anche la mancanza di manager qualificati.

I settori maggiormente coinvolti nel fenomeno sono quello energetico e in particolare il petrolifero, l’alimentare, il minerario, l’aerospaziale e l’industriale; inoltre c’è un’alta richiesta di ingegneri, geologi, tecnici di alto profilo e direttori di produzione.
Lucas Kart, avvocato statunitense che dirige la società di consulenza Manhaes Moreira, ha spiegato la motivazione che ha spinto lui e altri a lavorare proprio in Brasile: «Ho deciso di venire qui perché è un Paese esplosivo e perché è più facile trovare lavoro qui che negli Stati Uniti».
Questo è il motivo che spinge molti di questi manager, i quali, curiosamente, preferiscono contrattare il proprio stipendio in real, considerata attualmente una moneta più stabile rispetto a quella dei loro paesi d’origine.

Fonte: Interprofessional Network Spa