20 febbraio 2020
Aggiornato 23:00
«La guerra dei cambi»

Vola il Real brasiliano, Mantega: «La guerra delle valute non è finita»

Il Ministro delle Finanze brasiliano ancora all'attacco: Real vicino ai massimi da 12 anni

RIO DE JANEIRO - La guerra globale tra le valute «assolutamente non è finita». Il ministro delle finanza brasiliano, Guido Mantega, in un'intervista al Financial Times torna all'attacco annunciando che il suo Paese sta approntando una gamma di misure aggiuntive per frenare la dannosa ascesa del real, giunto vicino ai massimi da 12 anni nei confronti del dollaro statunitense.

REAL SOTTO PRESSIONE - La crescita lenta e il basso livello dei tassi d'interesse nei Paesi avanzati, ha spiegato il ministro, stanno continuando infatti a mettere sotto pressione sulla moneta brasiliana obbligando le autorità a prendere in considerazione ulteriori interventi sul mercati valutari e dei derivati. «Abbiamo sempre nuovi messaggi da dare», ha detto a margine di una conferenza d'investitori, suggerendo che i nuovi interventi non saranno preannunciati.
Già martedì la banca centrale brasiliana ha annunciato un'asta spot per acquistare dollari con un'altra mossa mirata ad aumentare le riserve in valuta del Paese sudamericano riducendo così la pressione rialzista sul real. Una mossa che mette in luce il dilemma davanti al quale si trovano anche altre economie ad alta crescita economica - come Turchia, Cile, Colombia e Russia - dal momento che lasciare apprezzare le rispettive valute limita il surriscaldamento interno delle economie, ma allo stesso tempo ne riduce la competitività».