4 dicembre 2020
Aggiornato 15:00
L'Economia dei paesi BRIC

La Russia si apre alle rinnovabili

Entro il 2020 il contributo sulla produzione totale dovrebbe arrivare al 10%. In cantiere incentivi e collaborazioni con l’Italia

VERONA - Secondo un recente report dell’Osservatorio internazionale sull’industria e la finanza delle rinnovabili, la Federazione russa sta aprendo la propria politica energetica alle energie alternative. Attualmente il contributo delle rinnovabili sulla produzione totale di energia si attesta intorno all’1%, ma entro il 2020 la percentuale dovrebbe crescere fino al 10%.
Tra i progetti in programma per raggiungere l’obiettivo, ricopre un ruolo significativo la politica di incentivi che verrà messa in atto dal governo per favorire gli investimenti nelle tecnologie verdi.
Lo studio dell’Oir indica, inoltre, che i settori più favorevoli per gli investitori italiani riguardano principalmente l’eolico, l’idroelettrico e quello delle biomasse, mentre per quanto riguarda il fotovoltaico le opportunità sono minori a causa della ridotta esposizione solare della Russia.

Essendo uno storico partner commerciale russo, l’Italia potrebbe rappresentare un mercato rilevante per gli scambi commerciali anche nel settore delle fonti alternative; infatti l’industria russa è priva di tecnologia e know-how relativi a questo comparto, perciò la collaborazione con l’Italia potrebbe rivelarsi propizia per entrambi i paesi.
Un passo positivo in questi termini è già stato fatto: infatti, è stato stretto un accordo italo-russo che prevede la possibilità di sviluppare progetti congiunti nell’ambito dell’efficienza e del risparmio energetico in entrambi i Paesi, attraverso un costante scambio di informazioni.

Fonte: Interprofessional Network Spa