24 febbraio 2020
Aggiornato 15:30
Sviluppo economico

L’India investe nei servizi portuali

Creato innanzitutto l’India Ports Global, organismo del Ministero della Navigazione

VERONA - La quarta potenza economica mondiale ha deciso di investire maggiormente nei servizi portuali, visto l’attuale scarso sviluppo del settore: ora sono presenti in India solo 12 porti maggiori e 187 minori.

ISTITUITO L'INDIA PORTS GLOBAL - Considerati i successi ottenuti dal Dubai Port International e dal Singapore Psa International, appartenenti a due stati relativamente piccoli, l’India ha deciso di investire nella struttura portuale del Paese, creando innanzitutto l’India Ports Global, organismo del Ministero della Navigazione, che avrà il compito di realizzare investimenti nelle strutture portuali all’estero: i ricavi generati permetteranno di modernizzare i porti indiani.
Se si considera infatti che il più grande porto indiano, il Jawaharlal Nehru di Mumbai, si colloca solo al ventiquattresimo posto tra gli scali che movimentano più container, quando Singapore è stato per diversi anni al primo posto e Dubai al settimo, la decisione del governo indiano di migliorare il comparto rientra nell’ottica di ridurre il gap tra le ambizioni dell’India e le sue reali dotazioni.
Queste difficoltà sono determinate in prima battuta dall’aumento dei costi di gestione, deciso dal governo a carico dei più grandi terminal operator del mondo, e in secondo luogo dall’eccessiva lentezza della burocrazia.

Fonte: Interprofessional Network Spa