22 ottobre 2019
Aggiornato 15:30
I boss esclusi da udienza

L'accoppiata Riina-Napolitano non si farà

La Corte d'Assise di Palermo ha reso noto con un'ordinanza che all'audizione al Quirinale in cui il capo di Stato, Giorgio Napolitano, deporrà come teste sulla trattativa Stato-mafia non ci saranno gli imputati. Totò Riina, Leoluca Bagarella e Nicola Mancino saranno rappresentati dai loro legali.

Parla il Capo di Stato

Napolitano testimonierà

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, afferma di aver preso atto dell'ordinanza della Corte d'Assise di Palermo e si dice disposto a comparire davanti ai magistrati per essere ascoltato sulla questione D'Ambrosio.

La Procura di Palermo vuole il capo di Stato

Napolitano e quella lettera firmata D'Ambrosio

Il capo di Stato a ottobre scorso scriveva alla Corte d'Assise di Palermo che non avrebbe nulla da riferire sulla questione stato-mafia. Da Palermo, però, i magistrati chiedono di ascoltare Giorgio Napolitano sulla lettera che ricevette da D'Ambrosio.

Trattativa Stato-mafia

Galliano: «Nel '91 Riina vide politici e ministri»

Mentre Falcone e Borsellino saltavano in aria a Palermo per aver portato alla sbarra, e fatto condannare, Cosa nostra, nei giorni in cui l'Italia intera conosceva il sangue delle autobombe del '93, esponenti delle istituzioni, ufficiali dell'arma e gli stessi mafiosi, si sedevano attorno a un tavolo per cercare di porre fine a quella strategia stragista decisa da Totò Riina.

Tribunale di Palermo | Processo Mori

Mancino: Nessuna falsa testimonianza, proverò mia lealtà

L'ex Presidente del Senato: Ho sempre combattuto Cosa nostra, non ci sono prove di trattative. Gasparri: Mancino dica la verità, lui sa e parli. Gerardo Bianco: E' un'accusa che mi appare incredibile della quale non riesco a capire né la logica, né il fondamento. E' una vicenda inquietante

L'inchiesta: indagini sui conti di Verdini

Mancino: P3? Cono d'ombra sul Csm

«Ma non ha inciso sulla sua attività». Il coordinatore del Pdl: «I 2,6 milioni di euro? Normali introiti frutto dei miei sacrifici nel 2004»

La manovra

Mancino: sciopero magistrati eccessivo

Il vice presidente del Csm critica l'Anm per la protesta: «Ripristinare le regole del dialogo. A essere colpiti dalla crisi sono molto di più i ceti medio-bassi»

Politica & Giustizia

Mancino: il CSM resti unico

Il vicepresidente: «Sempre legittimi i progetti di riforma, ma sarebbe meglio mantenere la composizione attuale»

Intercettazioni

Mancino: spero in un ddl rivisto e condiviso

L'auspicio del vicepresidente del CSM: «Spetta al Pm la segretezza, anche se è difficile contenere in un armadio quello che coinvolge più persone e più organi»

Mancino: «Non può insultare i giudici»

Il Csm vota la delibera contro il Premier

L'organo di autogoverno dei magistrati contesta gli attacchi a più riprese di Berlusconi contro le toghe. Voto contrario di Saponara e Anedda

Trattativa Mafia-Stato

Mancino: ignoro le parole di Spatuzza

«Io determinato nella lotta alla mafia. Sono certo che i Magistrati condurranno con scrupolo gli interrogatori»

La «trattativa» Stato-Mafia

Mancino: «Criminali non scrivano storia»

Il vicepresidente del CSM, che ha ricevuto la solidarietà dal plenum: «Non dare credito a dichiarazioni scandalistiche»

Mancino: «Nel paese clima invivibile»

Csm approva tutela per Mesiano

La pratica a tutela è stata approvata a maggioranza dal plenum. Allarmata preoccupazione: «Si cerca di intimidire i giudici»