22 febbraio 2020
Aggiornato 21:00
Trattativa Mafia-Stato

Mancino: ignoro le parole di Spatuzza

«Io determinato nella lotta alla mafia. Sono certo che i Magistrati condurranno con scrupolo gli interrogatori»

ROMA - «Ignoro il contenuto delle dichiarazioni di Gaspare Spatuzza sul mio conto; ribadisco l'assoluta mia estraneità ad ogni forma di coinvolgimento nella presunta trattativa Stato-mafia, che, se avvenuta, non è stata mai portata alla mia conoscenza». Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, interviene con una nota per replicare al passaggio sul suo conto del fuorionda del presidente della Camera Gianfranco Fini.

Spiega Mancino: «Posso solo dire di avere, prima delle stragi, nella mia qualità di capogruppo dei senatori democristiani, contribuito all'approvazione di una rigorosa legislazione antimafia per evitare la prescrizione dei reati collegati al maxiprocesso, alla istituzione della Direzione nazionale antimafia e della Dia e all'approvazione dell'art.41 bis. Ne parlano gli atti parlamentari».

«Con pari coerenza, da ministro dell'Interno, ho dato impulso e motivazione - rivendica ancora il vicepresidente del Csm - all'attività di contrasto alla criminalità organizzata. Lo testimoniano i lusinghieri risultati di quegli anni».

«Sono certo che i magistrati che ascolteranno il pentito Spatuzza sapranno dirigere gli interrogatori con lo scrupolo che viene loro riconosciuto», conclude Mancino.