20 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
Politica & Giustizia

Mancino: il Csm non «boccia» le leggi, dà solo pareri

Precisazione dal vicepresidente del CSM «sul processo breve diremo la nostra lunedì al Ministro Alfano»

ROMA - Ancora una precisazione da parte del Vicepresidente del Csm Nicola Mancino sulla funzione di palazzo dei Marascialli rispetto ai provvedimenti legislativi in materia di giustizia: nessuna «promozione» o «bocciatura» ma semplice funzione consultiva che ha come interlocutore unico il ministro Guardasigilli.

«PROPORREMO CORREZIONI» - «Non pochi sono i titoli di agenzie e di quotidiani che evidenziano 'bocciature' - ha sottolineato oggi Mancino in apertura del plenum del Csm- da parte del CSM del processo breve. Sarò ripetitivo, ma devo far presente che esprimere un parere peraltro ancora della sola Commissione competente (la Sesta) non significa 'avere bocciato', anche perché la bocciatura non è compito né della Sesta Commissione né del plenum del CSM. Il plenum sul c.d. processo breve si esprimerà nella seduta straordinaria di lunedì 14 dicembre con un parere che sarà inviato al Ministro della Giustizia. Devo ripetere che il parere non è vincolante. Il Ministro Alfano potrà apprezzarlo in tutto o in parte, ma il parere suggerisce correzioni, non si pone di traverso rispetto all'iter del disegno di legge discusso in Parlamento, organo autonomo e sovrano».