20 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Politica & Giustizia

Mancino: grave errore limitare troppo i poteri dei PM

Il Vicepresidente del CSM: «sbagliata l'ipotesi di separare le carriere dei magistrati»

ROMA - Il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, definisce «un grave errore» modificare i poteri e le prerogative dei pubblici ministeri e, incontrando gli studenti di giurisprudenza all'università Tor Vergata, ribadisce le proprie perplessità sull'ipotesi di separare le carriere tra magistratura giudicante e magistratura requirente.

Sottolineando le proprie perplessità sulla revisione del rapporto tra pm e polizia giudiziaria, Mancino spiega: «Se limitiamo i poteri del pm, non so se facciamo il bene del rapporto tra giustizia e popolo e tra giustizia e Parlamento». Inoltre, ben venga «precisare i ruoli e le distinzioni tra chi svolge una funzione requirente e chi una funzione giudicante ma io non condivido la dissociazione del pm dal ruolo della magistratura. Questo - conclude Mancino - comporta più svantaggi che vantaggi».