20 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Inaugurazione anno giudiziario

Mancino: su processo breve il Parlamento ascolti le opinioni

«E' sovrano, ma no riottoso. La giustezza non ferma il processo»

FIRENZE - «Io sono rispettoso del Parlamento, che è sovrano, ma guai a ritenere il Parlamento riottoso rispetto a una opinione che si espone»: lo ha detto Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, parlando del processo breve nel suo intervento all'inaugurazione dell'Anno giudiziario 2010 a Firenze. «Siamo in un sistema democratico ed è giusto ascoltare - ha proseguito - poi nella sovranità decidono i vari livelli istituzionali e in ultimo il Parlamento. Se vogliamo la ragionevolezza e la giustezza, si può dire che non necessariamente un processo deve andare a tre gradi di giudizio ma guai se si ferma perché è finito il tempo».

Secondo Mancino infatti «la ragionevole durata è un concetto elastico, perché c'è processo e processo: ma se al passare del termine entro il quale il processo si deve esaurire il risultato è quello dell'estinzione del processo, e della caduta dei diritti - ha concluso - non credo che abbiamo imboccato una strada giusta».