23 febbraio 2020
Aggiornato 22:00
Le inchiese

Mancino: ignoro l'esistenza della «P3»

«E' preoccupante se la contestazione coinvolge il Csm, ma la verità verrà fuori»

ROMA - «Se esiste una P3 io lo ignoro, lo verificherà la magistratura. Per me è una sorpresa». Ai microfoni di Radio24, il vicepresidente del Csm Nicola Mancino torna sull'inchiesta e assicura: «Il clima interno è severo e fiducioso».

Il 'numero due' dell'organo di autogoverno della magistratura ricorda che su una delle toghe coinvolte, il presidente della Corte d'appello di Milano Alfonso Marra, «sono state aperte due pratiche, una in Prima commissione che deve giudicare i suoi comportamenti incolpevoli e l'altra d'innanzi alla Procura Generale della Cassazione che deve istruire una pratica per accertare se vi siano delle responsabilità disciplinari».

«Se a latere del Csm c'è una contestazione di esistenza di una loggia P3, certo - osserva ancora Mancino - questo diventa un fatto interessante e preoccupante. Ma questo lo accerterà la magistratura. Personalmente - ricorda - posso dire che quando ero parlamentare facemmo una discussione in Parlamento abbastanza approfondita: ero in commissione Affari Costituzionali e in Aula feci una dichiarazione perchè venisse stroncato quel fenomeno attraverso una disciplina severa per comportamenti di infedeltà nei confronti dello Stato. Se oggi esiste una loggia io lo ignoro ma la magistratura lo accerterà: ci vuole il tempo per un approfondimento e un accertamento e la verità verrà fuori - è la convinzione del vicepresidente del Csm - con un senso di responsabilità da parte di tutti quelli che devono contribuire a fare chiarezza».