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La dis-Unione europea

Non è un buon momento per l'Europa. Le due maggiori «emergenze» che sta vivendo - la crisi greca e la questione migratoria - la stanno letteralmente riducendo a brandelli. Gli ultimi segni di insofferenza, le manifestazioni slovacche e le elezioni danesi. Come uscirne?

Immigrazione, cresce l'Europa del «no»

Francia e Spagna sono soltanto gli ultimi due Paesi giunti a rimpinguare il fronte anti-quote di accoglienza dei migranti. Una proposta che ha scoperchiato un'autentica polveriera, rivelando quanto l'Europa sia di fatto ancora profondamente divisa. E vissuta come un cappio, possibilmente da recidere.

Buon inizio 2015 per ENEL

La società ha chiuso il primo trimestre con ricavi per 19,970 miliardi di euro (+9,8%) e un utile netto ordinario di 810 milioni (+7,3%) salito del 7,3% a 810 milioni di euro. Aumentati anche i debiti per 2,131 miliardi. Il Tesoro ha proposto Alfredo Antoniozzi come futuro amministratore.

Le prossime mosse di ENEL dal Cile alla Slovacchia

In America latina la compagnia energetica sta pensando di separare le attività di generazione e distribuzione di energia elettrica svolte nell'estremo Sud-Ovest del continente, da quelle sviluppate in altri Paesi del Sud America. In Europa invece ha ricevuto l'offerta da parte del governo slovacco perché gli ceda parte delle sue quote nella Slovenske elektrarne

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