5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
I paesi dell'est confermano la loro posizione contro le quote

Immigrazione, Praga annuncia il vertice straordinario dei paesi del Gruppo di Visegrad

Intanto la polizia greca ha usato delle bombe stordenti per respingere circa duemila persone che si erano radunate nel villaggio di Edomeni, al confine macedone

SALONICCO (askanews) - Il capo del governo di Praga ha annunciato un vertice straordinario dei paesi del Gruppo di Visegrad per discutere dell'emergenza immigrazione. Intanto la polizia greca ha sparato granate stordenti contro gli immigrati che protestavano alla frontiera con la Macedonia.

Meeting sull'immigrazione per i ministri del Gruppo di Visegrad
I primi ministri del Gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Slovacchia, Repubblica ceca) terranno a Praga nei prossimi giorni un incontro sulla questione dei migranti. Lo ha annunciato il capo del governo di Praga Bohumil Sobotka. Il premier ceco ha aggiunto che questo «summit straordinario» dovrebbe ribadire la non accettazione da parte di questi Paesi dell'Europa centrale delle quote di migranti prospettate dall'Unione europea. «Spero che adotteremo una posizione nei confronti delle proposte europee di queste ultime settimane» e che «confermeremo la nostra posizione comune contro le quote", ha dichiarato alla stampa al termine di un consiglio dei ministri.

La polizia ha sparato delle granate stordenti contro gli immigrati
Poco fa invece è arrivata la notizia dell'utilizzo di granate stordenti da parte della polizia greca contro i migranti bloccati alla frontiera con la Macedonia. Una folla di circa 2mila persone si è infatti radunata nel villaggio di frontiera greco di Edomeni, per manifestare contro la decisione della Macedonia di chiudere la frontiera per diverse ore nel tentativo di controllare il flusso di immigrati diretti verso l'Ungheria, il loro punto d'ingresso per l'Area Schengen. Non ci sono stati feriti in questo incidente, ma le granate stordenti producono una luce accecante e un violento rumore per disorientare i loro obiettivi. Le proteste lungo la frontiera greco-macedone sono diventate eventi comuni nei giorni recenti in cui migliaia di persone - in maggior parte rifugiati in fuga dalla Siria - effettuano il pericoloso viaggio verso la Grecia via mare prima di dirigersi verso i Balcani, nella speranza di raggiungere alla fine Paesi Ue come la Germania e la Svezia.

Sostieni DiariodelWeb.it

Caro lettore, se apprezzi il nostro lavoro e se ci segui tutti i giorni, ti chiediamo un piccolo contributo per supportarci in questo momento straordinario. Grazie!

PayPal