13 agosto 2020
Aggiornato 07:00
Vertice di Bratislava

Renzi si smarca da Merkel e Hollande. E' scontro Italia-Francia-Germania

Il Presidente del Consiglio si smarca dai partner europei. L'Italia prende le distanze da Francia e Germania per quanto riguarda le politiche comunitarie in materia di crescita e immigrazione. E le fratture dell'UE appaiono sempre più profonde.

Matteo Renzi ha rifiutato di partecipare a una conferenza congiunta con Angela Merkel e Francois Hollande.
Matteo Renzi ha rifiutato di partecipare a una conferenza congiunta con Angela Merkel e Francois Hollande. Shutterstock

BRUXELLES – Matteo Renzi si smarca da Angela Merkel e Francois Hollande. Nel primo vertice informale dell'Unione Europea dopo il voto sulla Brexit, il premier italiano rompe i ranghi e prende ufficialmente le distanze dalla Cancelliera tedesca e dal presidente francese. E la spaccatura tra i tre leader appare profonda, come la crisi economico-politica che affligge l'Europa.

Matteo Renzi si smarca dai partner europei
Bratislava doveva servire a rilanciare il progetto comunitario, invece la crepa nei pilastri dell'Unione Europea appare più profonda che mai. Il primo vertice informale dei leader europei dopo la Brexit si è concluso con un rifiuto inaspettato: quello del premier italiano, che ha deciso di disertare la conferenza stampa congiunta con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, e il presidente francese, Francois Hollande.

L'Italia prende le distanze da Francia e Germania
L'Italia prende ufficialmente le distanze dalla condotta di Francia e Germania e per bocca del suo presidente del Consiglio torna a criticare duramente la posizione assunta dai partner europei su alcune questioni chiave della sopravvivenza dell'UE: la crescita e l'immigrazione. «Se su alcuni temi Francia e Germania vanno d'accordo e ritengono di essere soddisfatti, io son felice per loro - ha spiegato Matteo Renzi di ritorno a Firenze da Bratislava - ma personalmente non sono soddisfatto delle conclusioni sulla crescita e sull'immigrazione».

Nessuna conferenza stampa congiunta
«Quindi non posso fare una conferenza stampa insieme al cancelliere tedesco o al presidente della repubblica francese», ha proseguito il presidente del Consiglio italiano. Matteo Renzi si dice «tranquillo» e sottolinea di «non aver litigato, né buttato il cappello per aria» scompigliando le dinamiche comunitarie, «ma visto che ci siamo presi l'impegno del vertice di Roma nel marzo del 2017, io davanti ai miei connazionali la figuraccia non la faccio», ha precisato. «O portano risultati concreti o amici come prima», ha concluso Renzi aggiungendo di non essere disposto «a recitare a copione per far vedere che siamo tutti d'accordo».

Il prossimo vertice è a Roma nel marzo del 2017
Secondo il premier, infatti, il passo in avanti compiuto a Bratislava è «piccolo piccolo» e l'Europa «rischia molto» se non è disposta a cambiare le sue politiche in tema di economia e immigrazione. La ricetta dell'austerity si è rivelata la scelta sbagliata per il continente e il problema dell'immigrazione «rischia di esplodere per l'incapacità dell'Europa» di gestirlo. Il prossimo appuntamento è fissato a Roma nel marzo del 2017 per commemorare i sessant'anni dalla firma dei Trattati e per allora l'Unione Europea dovrà essere in grado di rilanciare il progetto comunitario con decisioni concrete in tema di crescita e occupazione, immigrazione e sicurezza, difesa comune. Finora non l'ha fatto.