30 maggio 2020
Aggiornato 05:00
Mercato dell'energia

Gazprom accelera verso la Cina

Mosca ha «un preciso piano» per avviare al più presto le forniture di gas alla Cina e lancerà entro l'estate la costruzione di una nuova via del gas, cruciale per arrivare all'inizio del 2019 all'invio dei 38 miliardi di metri cubi annui di metano promessi a Pechino.

MOSCA - Mosca ha «un preciso piano» per avviare al più presto le forniture di gas alla Cina e lancerà entro l'estate la costruzione di una nuova via del gas, cruciale per arrivare all'inizio del 2019 all'invio dei 38 miliardi di metri cubi annui di metano promessi a Pechino.

«Tutti i compiti e gli obblighi sono stati individuati e assegnati, il nostro obiettivo è di avviare già nel mese di agosto la costruzione del primo tratto del gasdotto 'Forza della Siberia'», ha dichiarato oggi il capo di Gazprom, Aleksey Miller che il mese scorso a Shangai ha siglato l'accordo con la compagnia statale Cnpc per le mega-forniture su 30 anni.

L'accelerazione, almeno negli intenti, arriva mentre il colosso russo ha bloccato l'invio del gas all'Ucraina, reclamando il pagamento degli arretrati accumulati da Kiev.

Il blocco dei rubinetti russi per l'Ucraina non implica lo stop delle forniture all'Ue, anzi, oggi un altro Paese di transito, la Slovacchia, ha confermato che i volumi destinati all'Europa stanno arrivando senza problemi.

La situazione rischia di complicarsi però seriamente quando l'Ucraina non avrà più riserve da utilizzare: in assenza di un accordo su tariffe e arretrati e con gli approvvigionamenti russi sempre bloccati, Kiev potrebbe cominciare a prelevare gas diretto in Europa. Lo scenario è del tutto probabile per la fine dell'estate, se la disputa non verrà chiusa. Anche i Paesi Ue a quel punto si potrebbero ritrovare nella situazione di crisi già vista con una dinamica simile nel 2009.

Così, l'attivismo sul fronte orientale assume anche i tratti di una sfida all'Europa. Miller oggi ha dettagliato le tappe per l'avvio dei lavori per il nuovo gasdotto che dovrà trasportare il gas dall'Estremo oriente russo alla Cina. Il 26 agosto a Blagoveshensk ci sarà una cerimonia per il lancio del progetto. Mentre il responsabile dell'export di Gazprom, Alexander Medvedev, ha fatto sapere i cinesi verseranno 25 miliardi di dollari come anticipo per le forniture.

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