23 gennaio 2019
Aggiornato 12:30
Valuta sotto pressione da giugno

Cina, il prossimo Paese che svaluterà? Nigeria

La svalutazione a sorpresa del renminbi cinese ha già obbligato altre banche centrali di paesi emergenti, come il Vietnam e il Kazakistan a seguire, e le scommesse sul mercato sono già aperte per la mossa successiva

Il Carroccio lancia la sfida al premier

La (lunga) strada che porta Salvini al governo

Lo sciopero contro il governo Renzi, le visite agli Stati esteri, lo scontro frontale con il Vaticano e la ricerca di un'identità politica autonoma dal vecchio centrodestra: le prossime tappe del leader della Lega verso palazzo Chigi

A un anno dalla presa di Mosul

Le 3 cose dell'Isis che abbiamo sottovalutato

A un anno dalla presa di Mosul, l'Isis ha dimostrato capacità di espansione, abilità a sfruttare le debolezze degli avversari e attitudine a controllare i territori conquistati. Al contrario, la strategia della coalizione guidata dagli Usa ha fatto troppi buchi nell'acqua. Abbiamo sottovalutato la minaccia del Califfato nero?

L'ultimo appuntamento con l'illustre analista politico e strategico

Politi al Diariodelweb.it: la vera emergenza? Scongiurare la terza guerra mondiale

Non tanto terrorismo e immigrazione. Per Alessandro Politi, sono altre le crisi internazionali che si preparano a scombussolare gli assetti mondiali. Dalla crisi della democrazia, alla finanziarizzazione dell'economia, fino alle tensioni tra Usa e Cina. Che spalancano uno scenario da terza guerra mondiale

Vittime uccise a colpi di machete

Nigeria, altre dieci vittime di Boko Haram

E' di almeno dieci morti il bilancio delle vittime di un attacco delle milizie jihadiste nigeriane di Boko Haram su un villaggio dello stato nigeriano dell'Adamawa: lo hanno reso noto fonti governative locali, precisando che le vittime sono state uccise nel sonno a colpi di machete.

Marcegaglia: «Non si evidenziano illeciti penali»

L'indagine sull'ENI in Nigeria

Grillo ha attaccato l'ad del cane a sei zampe, Claudio Descalzi «coinvolto, spero da innocente, in inchieste» per tangenti. Lo scorso anno la Procura di Milano ha aperto un fascicolo contro lui il suo predecessore Paolo Scaroni, il capo della divisione esplorazioni Roberto Casula e il faccendiere Luigi Bisignani per corruzione internazionale, per ottenere la concessione del campo nigeriano Opl 245

Dopo la bocciatura nel 2014 il Mef ha fatto marcia indietro

ENI e la clausola di onorabilità

La norma sancisce l'ineleggibilità o la decadenza per quei dirigenti che sono stati raggiunti da una condanna, anche non definitiva, per alcune categorie di illeciti tributari, reati contro la pubblica amministrazione o violazioni delle norme del codice penale sulle società, come false comunicazioni sociali, infedeltà patrimoniale, ostacolo all'autorità di vigilanza

«Sono convinto che presto sarà definitivamente svenduta»

Terremoto Grillo all'assemblea degli azionisti ENI

Il Cane a sei zampe «da molti anni gestisce un sistema corruttivo a livello internazionale, una attività criminogena fondata su tre gambe: l'attività corruttiva vera e propria», il succedersi dei «governi» complici e «il dissesto politico-sociale dei Paesi che depreda». Poi il leader del M5s annuncia la richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta su Saipem

Abusate e ridotte a schiave

Il racconto delle donne liberate da Boko Haram

Alcune delle donne liberate dall'esercito nigeriano hanno cominciato a raccontare le violenze, la fame, le privazioni e le minacce subite durante la loro lunga prigionia nella mani dei jihadisti di Boko Haram nel Nord-Est della Nigeria. Sono quasi 700 le donne e i bambini tratti in salvo la scorsa settimana dopo le operazioni militari condotte nelle basi di Boko Haram nella foresta di Sambisa.

La notizia dopo la liberazione di 687 ostaggi

Incinte 214 donne liberate da Boko Haram

Circa 214 delle 687 donne tratte in salvo dall'esercito nigeriano nelle operazioni contro i jihadisti di Boko Haram sono in stato di gravidanza. Lo ha riferito il Fondo Onu per la popolazione (Unfpa), citato oggi dal quotidiano nigeriano Daily Independent.

Il Segretario di Stato Usa in visita a Nairobi

Kerry: «Il terrore non avrà futuro»

Il segretario di Stato Usa John Kerry ha chiesto unità nella lotta al terrorismo per fare in modo che i jihadisti somali Shebab, così come quelli nigeriani di Boko Haram, non abbiano futuro. Kerry è arrivato ieri in Kenya, a un mese dalla strage di studenti compiuta dagli Shebab nell'università di Garissa, per discutere di cooperazione nella sicurezza.

Ostaggi detenuti in maniera disumana

Le atrocità di Boko Haram

Gli ostaggi di Boko Haram erano detenuti nella foresta di Sambisa in condizioni "atroci e disumane", ha rivelato il portavoce della Difesa della Nigeria secondo il quale, comunque, si nutrono "grandi speranze" che vengano liberati presto altri ostaggi.

Nell'operazione in corso nella foresta di Sambisa

Nigeria, liberati ostaggi di Boko Haram, tra cui 100 bimbi

L'esercito nigeriano ha liberato 100 bambini e 60 donne nel corso di un'operazione condotta contro i jihadisti di Boko Haram nella foresta di Sambisa, nel Nord-Est della Nigeria. L'annuncio arriva pochi giorni dopo la liberazione di 200 ragazze e 93 donne, senza che sia stato chiarito tuttavia se tra queste vi siano le liceali rapite dalle milizie jihadiste nell'aprile del 2014.

Ritrovati corpi senza vita nel Nord-Est della Nigeria

Boko Haram miete centinaia di vittime

I corpi di centinaia di persone sono stati ritrovati nella città di Damasak, nel Nord-Est della Nigeria, apparentemente vittime di attacchi del gruppo islamista Boko Haram. Apparentemente vittime di Boko Haram, sono stati sepolti in 20 fosse comuni.

Attivismo sul web, nessun risultato al di là dello schermo

365 giorni di #BringBackourGirls

Trascorso un anno dal rapimento delle 219 studentesse nigeriane, le uniche tracce che di loro rimangono sono quelle lasciate dalla martellante campagna online #BringBackourGirls. Abbiamo visto politici, star, attori farsi testimonial della campagna (quanto, poi, autenticamente?). Ma, al di là dello schermo, si è fatto abbastanza?

L'anniversario del rapimento

Nigeria: le 200 ragazze svanite nel nulla

Oggi ricorre l'anniversario del rapimento delle 200 studentesse nigeriane da parte del gruppo terroristico Boko Haram. A un anno di distanza, ancora non si hanno tracce né notizie, se non quella secondo cui sarebbero state obbligate a convertirsi all'Islam. Così, ad Abuja, la marcia delle studentesse con magliette rosse ricorda le donne scomparse.

Il neopresidente nigeriano promette che farà tutto il possibile

Buhari: la priorità è riportare a casa le studentesse rapite

Il neopresidente nigeriamo rimane cauto: non può promettere, ha fatto sapere, che per le studentesse ci sia ancora speranza. Eppure, a un anno di distanza dal rapimento e dopo l'appello del premio Nobel per la pace Malala, afferma che farà il possibile per ritrovarle. E, dopo aver sconfitto i jihadisti, dichiara di voler ripartire dalla scuola e dall'istruzione.

Il premio Nobel per la pace Malala non perde le speranze

#BringBackourGirls, un anno dopo

Ad un anno dal rapimento delle 200 studentesse di Chibok, il premio Nobel per la pace Malala Yousafzai denuncia come né i leader nigeriani, né la comunità internazionale non si siano impegnate abbastanza per riportare a casa le donne. Ma, afferma Malala, c'è ancora speranza, dato che le forze nigeriane stanno riconquistando più territori. Ed esorta: non perdere la speranza.

2000 le donne rapite in Nigeria dal 2014

Le prime vittime di Boko Haram sono donne

Dal 2014, sono stati almeno 5.500 i civili uccisi, ma le donne, nel regime del terrore di Boko Haram, hanno un posto particolare. In occasione del primo anniversario del rapimento delle 200 studentesse di Chibook, Amnesty International ha denunciato i rapimenti, gli stupri, gli arruolamenti forzati di quello che ha definito «il regno del terrore».

Siglata joint venture con la nigeriana Dangote

ENI conferma: vuole Cao al vertice di Saipem

Il cda del Cane a sei zampe ha deliberato di proporre: Paolo Andrea Colombo, Maria Elena Cappello, Francesco Antonio Ferrucci, Flavia Mazzarella, Stefano Siragusa e Stefano Cao quali ad. Quest'ultimo ha spiegato: è «il candidato in possesso delle competenze professionali specifiche per la nomina come amministratore delegato della società». Il nome era circolato già a metà marzo