15 novembre 2019
Aggiornato 05:30
Siglata joint venture con la nigeriana Dangote

ENI conferma: vuole Cao al vertice di Saipem

Il cda del Cane a sei zampe ha deliberato di proporre: Paolo Andrea Colombo, Maria Elena Cappello, Francesco Antonio Ferrucci, Flavia Mazzarella, Stefano Siragusa e Stefano Cao quali ad. Quest'ultimo ha spiegato: è «il candidato in possesso delle competenze professionali specifiche per la nomina come amministratore delegato della società». Il nome era circolato già a metà marzo

ROMA – Come anticipato a metà marzo Eni ha inserito il nome di Stefano Cao, nella rosa dei candidati ad amministratore delegato della controllata Saipem ( con il 42,924% delle azioni), che rinnoverà i propri vertici il prossimo 30 aprile. Il consiglio di amministrazione (cda) del Cane a sei zampe ha deliberato di proporre: Paolo Andrea Colombo, Stefano Cao, Maria Elena Cappello, Francesco Antonio Ferrucci, Flavia Mazzarella e Stefano Siragusa quali candidati ad. Stefano Cao è «il candidato in possesso delle competenze professionali specifiche per la nomina come amministratore delegato della società», è scritto in una nota di Eni. La compagnia energetica inoltre proporrà Colombo come presidente del cda.

VICARI, SCELTA AD SPETTA A RENZI CON ENI - I rumors che avevano preceduto l'annuncio da parte di Eni avevano suscitato qualche nervosismo nel governo. Il 25 marzo la sottosegretaria allo Sviluppo economico, Simona Vicari, aveva sottolineato che la scelta su chi guiderà Saipem è una prerogativa del presidente del consiglio, Matteo Renzi, che viene condivisa insieme al suo principale azionista Eni. «E' una scelta tutta in capo al presidente Renzi. Sappiamo che, al di là delle disavventure giudiziarie in corso, Saipem è un valore aggiunto per la stessa Eni. Poi decideranno il presidente Renzi con i vertici Eni», aveva spiegato Vicari a margine dell'Omc di Ravenna.

SAIPEM SIGLA ACCORDO CON NIGERIANA DANGOTE - Intanto il primo aprile Saipem ha siglato un accordo di joint venture con Dangote Group, fra le più importanti società africane, finalizzato alla creazione di una nuova società denominata Saipem-­-Dangote E&C. «Le elevate capacità tecniche e finanziarie assicureranno a Saipem-­-Dangote E&C un ruolo di primo piano nel mercato nigeriano e in quello dell'Africa Centrale e Occidentale. Lo scopo della joint venture è quello di aggiudicarsi progetti complessi nel settore dell'ingegneria e costruzioni e di assicurare una capacità realizzativa focalizzata sull'efficienza, in termini di costi e tempi, e sulla flessibilità, per rispondere alle diverse esigenze connesse alle specifiche iniziative, al contenuto locale ed al contesto del paese», è scritto in una nota di Saipem che ha aggiunto: «Saipem e Dangote Group hanno precedenti e comprovate esperienze di collaborazione il cui successo è dovuto ai punti di forza e alle competenze di entrambe le società».