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Milan, Montella e Marra: una pessima figura

Ha fatto molto scalpore la notizia diffusa ieri nel tardo pomeriggio riguardante la drastica decisione dell’allenatore rossonero di licenziare il suo storico preparatore atletico. La scelta di Montella, sacrificare un collaboratore per non finire sul banco degli imputati, è apparsa una mossa improvvida. Uno scaricabarile del tutto inaccettabile.

Milan: i 7 peccati capitali di Montella

Il principale imputato della seconda disfatta rossonera in appena sei giornate di campionato è senza dubbio l’allenatore Montella, da molti considerato inadeguato alle ambizioni del nuovo Milan. Tanti in effetti i suoi errori, da quelli di carattere tattico alla scelta degli uomini, per finire ai limiti caratteriali di una squadra senza mordente.

Milan, la lezione di Mirabelli

Le parole pronunciate dal direttore sportivo rossonero a pochi minuti dal calcio d’inizio di Austria Vienna-Milan lasciano intendere una voglia di crescita da parte di tutti: società, staff tecnico e squadra. L’obiettivo naturalmente è quello di tornare già dal prossimo anno a disputare la Champions League.

Rivoluzione Milan: Montella cambia tutto

Giovedì sera a Vienna, per l’esordio in Europa League, l’allenatore del Milan annuncia una vera a propria rivoluzione: nel modulo ancor più che negli uomini. Si passa alla difesa a 3, comfort zone del calciatore più forte e carismatico della squadra, Leonardo Bonucci. Anche se con questo assetto rischiano di restare fuori Suso e Bonaventura

Abbonati: il Milan non lascia, raddoppia

Il primo straordinario risultato ottenuto dal gran lavoro della nuova dirigenza del Milan è la risposta del popolo milanista: oltre 160.000 spettatori nelle prime tre uscite ufficiali dei rossoneri ad agosto e 31.000 tessere già staccate per tutto il campionato. Quasi il doppio rispetto alle 16.000 della scorsa deprimente stagione.

Lazio: Paletta e un dietrofront annunciato

Dopo aver rifiutato Genoa, Fiorentina, Atalanta, Torino, Fenerbahce, Trabzonsport, Sassuolo e almeno un’altra mezza dozzina di squadre solo nell’ultima sessione di mercato, il ruvido centrale italo-argentino ha chiuso la porta in faccia anche alla Lazio. Un problema in più per il Milan e per Fassone e Mirabelli.

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