16 dicembre 2018
Aggiornato 16:30

Tutti contro Gattuso: Rino risponde con un primato

Da Salvini ad una fetta consistente dei tifosi rossoneri si alza il coro di accuse nei confronti dell’allenatore rossonero. Eppure i numeri di Gattuso dicono altro

L'allenatore del Milan Rino Gattuso
L'allenatore del Milan Rino Gattuso (ANSA)

MILANO - Vallo a spiegare ai tifosi del Milan che Gattuso si sta rivelando uno dei migliori allenatori visti a Milanello nell’ultimo decennio. Ormai la caccia al mister sembra essere diventato lo sport preferito dai fans del diavolo. Tutti pronti ad impallinare l’allenatore calabrese, accusato dai tanti intenditori di calcio del pianeta milanista di essere sostanzialmente inesperto. Giusto per usare un eufemismo, perchè nelle ultime settimane nei confronti di Rino abbiamo letto di tutto, e sempre da parte del fuoco amico. «Gattuso è inadeguato, è un rozzo pescivendolo, non sa leggere le partite, con lui in panchina non vinceremo mai, sbaglia i cambi, non fa i cambi, fa troppi cambi», ogni scusa è buona per issare sulla gogna dei condannati il povero allenatore del Milan. Dimenticavo, tra le colpe di Rino - sempre secondo l’opinione pubblica a tinte rossonere - ci sarebbe pure quella dei troppi infortunati accatastati sui lettini dell’infermeria di Milanello.

Capitolo infortuni - Caldara, Bonaventura, Calabria, Biglia, Calhanoglu, Higuain, Musacchio, Cutrone, Romagnoli etc. etc., a leggere i commenti sui social dei tanti esperti, tutti messi ko dagli effetti nefasti dei carichi di lavoro della preparazione imposta dallo staff tecnico milanista. Peccato che molti dei suddetti infortuni siano di natura traumatica e che quelli muscolari riscontrati nell’arco di tempo da luglio a novembre siano solo 5, molti di meno rispetto a quanto registrato nelle ultime cinque stagioni. Ma questa è la vita di Gennaro Gattuso, costretto a remare controcorrente e chiamato a ribaltare un’immagine ormai consolidata di allenatore non adatto ad un club dalle grandi ambizioni come quello rossonero.

Che numeri - Eppure i numeri sono lì a testimoniare altro. La celebrazione del primo anno di mister Gattuso sulla panchina milanista (il 27 novembre 2017 il primo Milan di Rino veniva rimontati al 95’ dal Benevento con un gol del portiere Brignoli) certifica che la squadra è terza per punti conquistati dietro solo alle invincibili corazzate Juventus e Napoli. Davanti quindi a Inter, Roma e Lazio, giudicate unanimemente più solide e competitive della squadra rossonera. Un primato che dovrebbe garantire al tecnico calabrese, dopo anni di sofferenze e umiliazioni ad ogni latitudine, la beatificazione e una statua nel centro sportivo di Carnago. E invece nulla, ogni occasione è buona per dare addosso a Gattuso.

I cambi contro la Lazio - E veniamo alla strettissima attualità: l’alzata di scudi nei confronti dell’uomo di Corigliano Calabro domenica sera al termine del match contro la Lazio. Secondo la quasi totale unanimità dei tifosi rossoneri, l’errore del tecnico sarebbe stato quello di non fare cambi perchè in quel modo avrebbe frenato l’irruenza della Lazio e spezzato il ritmo dei biancocelesti. Convinzione assoluta poggiata peraltro chissà dove. La verità è che non ci sono certezze riguardo al fatto che con qualche sostituzione negli ultimi minuti il Milan avrebbe portato a casa il match. Anzi, l’esperienza recente dice altro. Dopo il derby con l’Inter, ad esempio, Gattuso è stato crocifisso dal popolo milanista proprio per i cambi. Secondo l’opinione comune quelle sostituzioni sbagliate avrebbero prestato il fianco all’Inter, capace poi di trafiggere Donnarumma nei minuti di recupero. Come dire, qualsiasi cosa fa Gattuso è sbagliata.

Le verità assolute - Potremmo però anche fare un esempio diverso a corredo della nostra tesi. A Udine il Milan stava spingendo tanto nei minuti finali in cerca della vittoria. L’allenatore friulano, convinto - come tanti tifosi rossoneri - che qualche cambio avrebbe rotto l’inerzia del gioco di Suso e compagni, ha provveduto ad operare di conseguenza. Il risultato lo ricorderanno benissimo i fans milanisti: l’arbitro ha protratto il recupero fino al minuto 97 e alla fine Romagnoli è comunque riuscito a portare in vantaggio il Milan. Questo per dire che non esistono verità assolute nel mondo del calcio, quelle che invece certi professionisti della contestazione vorrebbero farci intendere.
E allora perchè non goderci semplicemente quanto di buono sta facendo il Milan sotto la guida di Gattuso invece di criticare sempre e comunque l’allenatore rossonero qualsiasi cosa faccia? La mia sensazione è che non sia questo il modo migliore per stare vicino alla squadra da parte dei tifosi. Ma magari sbaglierò io…