21 ottobre 2020
Aggiornato 09:30
Calcio

Riuscirà la Lazio a ripetersi dopo l’exploit della prima parte del campionato scorso?

La Serie A 2020-2021 dei biancocelesti di Inzaghi

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio
Simone Inzaghi, allenatore della Lazio ANSA

Premettiamo che non disponiamo della sfera di cristallo, quindi la nostra opinione sulla Lazio di quest’anno si basa esclusivamente su considerazioni relative alla rosa attuale e su ciò che abbiamo visto durante lo scorso torneo di Serie A. Partiamo da un dato oggettivo: l’organico della Lazio è cambiato poco e nulla e questo è un bene perché il gruppo, di qualità, è già ben affiatato. Oltre alle cessioni di Jony e di Berisha, l’unico inserimento di spessore è stato quello di Muriqi, attaccante giovane e possente costretto momentaneamente a uno stop forzato, una boa là davanti che potrebbe ripercorrere le orme del «cugino» D¸eko. Per il resto la Lazio è la stessa che ci ha incantato durante la prima parte dello scorso campionato, in cui poteva davvero superare la Juventus, ed è la stessa che invece ci ha lasciato l’amaro in bocca quando, tra giugno e agosto, ha smesso di giocare a calcio.Ricordiamo, come se fosse ieri, quel black-out estivo all’apparenza senza senso, che ha portato alla conquista di soli 16 punti in 12 partite disputate. Eppure un senso l’aveva: la Lazio, a causa della sospensione del campionato, aveva perso quel ritmo gara necessario per concludere una stagione in cui avrebbe probabilmente meritato di conquistare lo scudetto. Immobile, lo ricordiamo, è stato fantastico con i suoi 36 goal, così come Luis Alberto è stato bravo a dirigere con maestria il centrocampo, eppure non è bastato. Se Inzaghi saprà ricompattare il gruppo, che sa giocare e bene a calcio, quest’anno la Lazio potrebbe provare a migliorare il 4° posto ottenuto.

Lazio delle meraviglie vs Lazio degli orrori

Come dimenticare la Lazio vista nella prima parte di campionato dello scorso anno, corazzata imbattibile e in grado di esprimere forse il miglior calcio di tutta la Serie A, che ci aveva illuso di poter vincere lo scudetto. Un dato su tutti allora ci faceva ben sperare: i biancocelesti a febbraio avevano inanellato 18 risultati utili consecutivi,ovvero 14 vittorie e 4 pareggi, battendo qualsiasi record, anche quelli della squadra di Eriksson che si fermò a 17 nella stagione 1999/00, stagione che valse uno storico tricolore. In seguito, a causa dello stop forzato del torneo di A, qualcosa è cambiato: la Lazio si è trasformata perdendo punti con quasi tutti, anche con le formazioni più piccole come il Lecce, smarrendo inoltre la via del bel gioco. Da prima in classifica alla fine si è riscoperta quarta, e dire che le ambizioni di inizio 2020 erano ben diverse! Ma il passato in fondo è passato, quindi proviamo a predire il futuro e domandiamoci: »La Lazio quest’anno riuscirà a fare bene come da settembre a febbraio?».

Pronostici e scommesse, se vogliamo dirla tutta, non sarebbero loro favorevoli perché le formazioni che si contenderanno questa Serie A sono altre, ovvero la solita Juventus e a seguire l’Inter, ma, come detto, la Lazio non è cambiata troppo a livello di organico e questo è secondo noi un punto di forza. I bianconeri, alle prese con l’incognita Pirlo, e i nerazzurri, impegnati a inserire di Vidal in modo da non snaturare troppo una linea mediana già rodata, potrebbero fare fatica all’inizio e se fossimo nei biancocelesti ne approfitteremmo perché alla lunga la qualità (superiore) delle due rivali potrebbe fare la differenza.

Se Immobile non farà l’attaccante Immobile…

Scusate il gioco di parole ma se Immobile non farà l’attaccante Immobile, allora la Lazio è destinata a raggiungere la vetta della A, mentre se Ciro dovesse faticare e non fosse in grado di segnare goal a grappoli, il rischio è quello di trascorrere una stagione come quella della Roma che lo scorso anno era arrivata al punto di giocare a calcio solo per la gloria. Gli impegni, lo ricordiamo, sono tanti e importanti - uno di questi si chiama Champions League -dunque se fossimo in Simone Inzaghi non spremeremmo troppo il suo bomber più forte che recentemente ha fatto miracoli con le sue zampate da killer dell’area di rigore.