15 dicembre 2018
Aggiornato 14:00

Milan: c'è un mistero di mercato che non trova risposta

I rossoneri sono chiamati a sfatare una tradizione negativa dopo la sosta per le nazionali. Stavolta però anche con l’aggravante di una squadra falcidiata dagli infortuni

Il direttore dell'area tecnica del Milan Leonardo
Il direttore dell'area tecnica del Milan Leonardo (ANSA)

MILANO - Momento difficile per Gennaro Gattuso: non solo l'epidemia di infortuni che sta letteralmente falcidiando la rosa rossonera, ma anche l'incubo della sosta per le nazionali che finora ha riservato al Milan solo brutte sorprese. Fin dalla prima interruzione del campionato, arrivata la prima settimana di settembre mentre il caldo sole estivo era ancora alto sulle nostre teste. Dopo una vittoria prestigiosa ed esaltante dei rossoneri contro una delle rivali dirette ad un posto Champions, la Roma, ecco il rompete le righe della Lega per lasciare spazio agli azzurri di Mancini. Al ritorno in campo, dopo due settimane, un Milan intimidito e a tratti irriconoscibile subisce o la supremazia del Cagliari, rimediando un pareggio in extremis, e non riesce a conquistare i tre punti nemmeno sul campo di un Empoli tutt’altro che irresistibile. Poi lo switch di Sassuolo: un successo confortante, ribadito dalla rimonta in Europa League contro l’Olympiakos e dalla replica prepotente contro il malcapitato Chievo. E ancora una volta, quando il Milan sembra aver ripreso in mano le redini del proprio destino, ancora la sosta.

Maledetta sosta - Stavolta, al rientro dopo la pausa per le nazionali, c'è la stracittadina contro i rivali nerazzurri ad attendere gli uomini di Gattuso. Come sia andata a finire lo ricordiamo tutti: attacco di narcolessia collettiva per la difesa milanista al minuto 92 della partita, colpo di testa di Icardi e tifosi rossoneri costretti a piangere lacrime amare. Una mazzata pesante che ha ripercussioni anche nella successiva uscita dei rossoneri, stavolta in Europa League, dove una squadra disorientata e confusa viene presa a pallate dal Betis Siviglia rimediando una sconfitta interna che potrebbe avere effetti nefasti sulla qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.

Emergenza Milan - Oggi il Milan è atteso dal confronto diretto con la Lazio, in programma allo Stadio Olimpico domenica sera alle 18.00, e la preoccupazione maggiore di mister Gattuso è quella di trovare almeno undici giocatori sani da opporre a Milinkovic-Savic e compagni. Al di là dell’emergenza in difesa, che costringerà il tecnico calabrese a sperimentare una difesa a 3 con almeno 2 calciatori fuori ruolo (Abate e Rodriguez, ai lati di Zapata, unico centrale di ruolo), inquieta la moria di centrocampisti utilizzabili. Preso atto della stagione finita per Bonaventura e dello stop di almeno 4 mesi per Biglia, ci si interroga però su una questione: perchè Leonardo e Maldini non hanno messo in preventivo di portare a Milanello un alter ego del regista argentino? Domanda che assume ancora maggiore rilevanza considerando l'ostracismo di Gattuso nei confronti di Montolivo - l’unico capace di interrompere l’azione avversaria e far ripartire il gioco - emerso fin dal tour estivo negli Stati Uniti, quando l'ex capitano è rimasto a lavorare da solo nel centro sportivo di Carnago mentre i suoi compagni volavano oltre oceano.

Mistero di mercato - A tutto questo aggiungiamo che domenica il Milan affronterà la Lazio nella quale quasi sicuramente giocherà Milan Badelj, centrocampista centrale che la scorsa estate, libero a parametro zero, aspettava solo un cenno per correre a Milano. Un matrimonio che sembrava già scritto, qualcosa di ineluttabile, costruito nel tempo dopo un lungo corteggiamento. Invece nulla, la chiamata da via Aldo Rossi non è mai arrivata e l’ex Fiorentina, sedotto e abbandonato, alla fine del mercato ha accettato le lusinghe di Lotito. Tra l’altro per fare in biancoceleste esattamente quello che avrebbe dovuto fare al Milan: il vice del regista titolare. Così domenica Inzaghi potrà fare a meno con maggiore serenità di Lleiva, mentre Gattuso sarà costretto ancora a lungo a studi di altissima ingegneria tattica per disegnare una squadra che possa fare a meno di un calciatore con determinate caratteristiche tecniche. Misteri del mercato, ai quali ci auguriamo qualcuno possa prima o poi risponderci.